L’Unione europea applicherà il principio che regola la certificazione della filiera agroalimentare nei confini comunitari anche all’economia digitale, con un’etichetta che garantirà l’affidabilità in termini di cybersecurity di smartphone, wearable e altri dispositivi di Internet of Things. E in particolare di quelli che oggi fanno funzionare le infrastrutture critiche (energia e trasporti su tutte), e dei dispositivi di largo consumo già entrati nell’era smart, come le automobili connesse. L’idea di un cyber-bollino europeo è il più curioso fra i punti del piano UE per la cybersecurity presentato dalla Commissione europeo, che andrà ad aggiornare una strategia nata ormai 4 anni e, per stessa ammissione di Bruxelles, inadeguata ai nuovi fenomeni del crimine informatico.