Saliscendi/ La Verità

Share

di Cesare Lanza per LaVerità

CARLA DEL PONTE

Importante esternazione del magistrato che portò Milosevic alla sbarra, con pesanti accuse a Russia e Usa sulla Siria: «La gente è allo stremo e noi non facciamo nulla contro gli autori dei crimini. Dopo 6 anni di inchieste non c’è neanche un tribunale internazionale.» Il prestigio della Del Ponte, nota per la lotta alla mafia in tutta Europa, susciterà attenzione e consenso, ma difficilmente risultati concreti.

 

PIERLUIGI BOSCHI

E finalmente si è svegliata la Consob, un tantinello (eufemismo) assente sulla vicenda delle banche. I vertici dell’Etruria dovranno pagare multe per 910 mola euro: 120.000 toccano al papà della ministra Maria Elena Boschi, che faceva parte del vecchio cda. Le ammende sono ridotte, ma tutti gli illeciti confermati. Si avverte la sensazione che ci saranno nuovi sviluppi.

 

ALESSANDRO DI BATTISTA

Piace la costanza, la vitale energia del leader grillino. Dopo lo strepitoso battibecco alla Camera per l’indisponente prosopopea della presidentessa Laura Boldrini, scende in Sicilia per la campagna elettorale e attacca Angiolino Alfano, in tandem con il collega Luigi Di Maio: «Dobbiamo liberarci di personaggi come lui, non se ne può più!». I siciliani gli daranno retta?

 

GIULIANO PISAPIA

In caduta libera dopo l’annuncio che non ha intenzione di candidarsi, sembra tormentato dal desiderio di trovare popolarità generica a sinistra. Ultimo exploit, la secca dichiarazione rivolta (non solo) a Matteo Renzi: «La legge sullo ius soli va approvata prima delle elezioni!» Una compulsiva volontà di cercare antipatie, e provocare polemiche, dopo l’abbraccio affettuoso alla Boschi.

 

LUCIANO SPALLETTI

Credo di essere il più costante e poco indulgente critico dell’ex allenatore della Roma: sempre perdente o, al massimo, eterno secondo. Ma è corretto valutare oggettivamente. La mia previsione è che con l’Inter non arriverà neanche quarto, ma al momento Spalletti ha preso in pugno la squadra, i risultati delle amichevoli sono incoraggianti. Chissà…

 

DANIELE RUGANI

Ma la difesa della Juventus come va, senza Leonardo Bonucci? Giorgio Chiellini dice che non ci saranno problemi, e mi dichiaro temerariamente d’accordo. Fatto sta, per ora, che la difesa fa acqua: un disastro con il Tottenham, anche per la mancanza di filtri a centro campo. Sotto accusa Rugani, sostituto designato di Bonucci. Allegri, pensaci tu!

Share
Share