AQP e morosità: senza nuove regole casi destinati a ripetersi

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La vicenda riguardante i distacchi dal servizio idrico fornito da AQP è destinata a ripetersi costantemente. Tralasciamo i rapporti con Arca Sud, cui la legge regionale impone determinati comportamenti che non è dato capire se sono stati osservati. Sono le norme che al momento consentono all’ente di comportarsi in questo modo; a nostro modo di vedere è una loro lettura obsoleta che consente il procrastinarsi di determinate condotte. Riteniamo che quanto a suo tempo sostenemmo contro Publiacqua abbia una sua valenza anche per l’attuale situazione (1). Insomma agenzia per l’abitare a parte, non ci si dovrà stupire se AQP provvederà ad ulteriori distacchi, fosse anche per una sola quota di morosità su cento ed anche rispetto ai servizi alle palazzine ultimamente riattivati. Che cosa fare allora? Secondo noi, vista la situazione complessiva (normativa e di fatto) in primis è necessaria una moratoria per i debiti pregressi che non produca più pericoli di sospensione del servizio per le persone in regola. Bisogna poi prevedere nuove norme a tutela di chi paga regolarmente, anche nell’assenza di contatori individuali. In quest’ottica sarebbe auspicabile un protocollo d’intesa che impegni l’ente acquedotto ad accettare pagamenti parziali, non operando distacchi a fronte di un numero ridotto di morosità rispetto agli impegnativi complessivi sottesi alle utenze e maggiore responsabilizzazione degli amministratori condominiali nel più rapido recupero dei crediti.

(1) Il nostro esposto all’Antitrust per il comportamento di Publiacqua: https://www.aduc.it/index.php/comunicato/publiacqua+distacchi+illeciti+servizio+esposto+all_23082.php

ADUC

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