Repubblica+Stampa, è fusione

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Perfezionata ieri l’integrazione della piemontese Itedi nel nuovo gruppo editoriale Gedi. Elkann e Perrone debuttano nel cda come consiglieri.

È stata perfezionata ieri la fusione tra il gruppo editoriale di Repubblica e quello di Stampa e Secolo XIX, attraverso l’integrazione della piemontese Itedi nella romana Gedi-Gruppo editoriale. Per il closing dell’operazione annunciata a inizio marzo 2016 si è riunito il cda di Gedi presieduto per la prima volta dal neo-presidente Marco De Benedetti (figlio di Carlo De Benedetti, ora presidente onorario).
Inoltre, nel board, hanno debuttato ufficialmente in veste di consiglieri John Elkann (presidente Fca) e Carlo Perrone (editore storico del Secolo XIX). Del nuovo polo editoriale, la holding della famiglia De Benedetti Cir detiene il 43,4% mentre Fca ha in portafoglio il 14,63% e la famiglia Perrone il 4,37%. Una volta che Fca avrà distribuito le azioni a tutti i suoi azionisti, la società d’investimenti Exor della famiglia Agnelli-Elkann deterrà il 4,26%. Ma John Elkann ha già annunciato di volersi rafforzare e diventare il «secondo più grande azionista» (vedere ItaliaOggi del 6/4/2017). Oggi, dunque prima che Elkann salga dal suo 4,26%, Cir, Exor e Italpress dei Perrone controlleranno, congiuntamente, il 52% circa del nuovo conglomerato.
Il perfezionamento dell’operazione è stato possibile dopo l’esecuzione dell’aumento di capitale targato Gedi per 80 milioni di euro e riservato, per l’appunto, a Fca e Italpress. Così come sono arrivati, progressivamente nel tempo, i via libera necessari all’operazione delle diverse Autorità competenti, tra cui Agcom, Antitrust e ultima in ordine temporale Consob. Per portare avanti il progetto, e rispettare il tetto imposto a ogni editore del 20% della tiratura complessiva italiana, sono stati ceduti poi i quotidiani locali Il Centro (in Abruzzo), la Città di Salerno e Alto Adige e Trentino.
Gedi ha un enterprise value inferiore al mezzo miliardo di euro e dalla fusione per incorporazione sono attese sinergie da «circa 15 milioni di euro», come ha avuto modo di rendere noto l’a.d. Monica Mondardini che, ieri, ha invece dichiarato: «Siamo soddisfatti di avere portato a compimento un’operazione che dà vita al principale gruppo di informazione quotidiana e multimediale in Italia, con un patrimonio di testate e redazioni di assoluto valore. Ringrazio gli azionisti del nuovo gruppo per il loro costante supporto, i dirigenti e tutti i collaboratori per il loro lavoro degli ultimi mesi. Il nostro settore è caratterizzato da grandi cambiamenti e crescenti complessità. Siamo consapevoli degli impegni che ci attendono ma anche molto determinati a raggiungere i nostri obiettivi: continuare a essere un’azienda efficiente e solida finanziariamente e garantire un’offerta informativa di qualità e vicina alle esigenze dei lettori».

Italia Oggi

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