Attacco hacker globale, un nuovo Wannacry: colpita anche la centrale di Chernobyl

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Tra i bersagli anche la società britannica pubblicità Wpp e il colosso dei trasporti Moller-Maersk

Dopo Russia e Ucraina un attacco hacker sta colpendo società in tutto il mondo. Anche l’agenzia pubblicitaria britannica Wpp risulta tra le società colpite. L’Associated Press cita tra queste anche il colosso dei trasporti marittimi Moller-Maersk. La Bbc riferisce che sono decine le compagnie che stanno avendo dei problemi. Secondo alcuni esperti l’attacco odierno potrebbe essere un attacco ‘ransomware’, simile al cyber attacco Wannacry avvenuto circa un mese fa e che ha colpito tutto il globo. L’attacco ‘ransomware’ è quello sferrato con un virus che rende inaccessibili i dati dei pc e i sistemi informatici tenendoli in ostaggio, con lo scopo di estorcere denaro alle vittime per sbloccarli. Alan Woodward, uno scienziato informatico alla Surrey University ha affermato che l’attacco odierno “sembra essere una variante di un ransomware emerso lo scorso anno, poi aggiornato all’inizio del 2017 dai pirati informatici dopo che alcuni aspetti del virus erano stati sconfitti. Il ransomware si chiamava Petya e la versione aggiornata è Petrwap“. Un’agenzia del governo svizzero ha riferito di avere notato segnali di Petya che stanno circolando nuovamente.

Colpita anche la Norvegia. L’attacco informatico con ransomware in corso ha colpito anche in Norvegia e sta interrompendo i servizi di una non identificata “compagnia internazionale“. Lo ha dichiarato l’autorità per la sicurezza nazionale del Paese, tramite una portavoce che non ha voluto precisare di quale gruppo si tratti. “Abbiamo risorse extra per seguire da vicino la situazione”, “riteniamo che sia simile all’attacco a Maersk”, ha aggiunto la portavoce.

Chernobyl, sito offline. Anche la centrale nucleare di Chernobyl è stata colpita dall’attacco hacker. Lo riporta il sito ucraino Kromadske. Secondo l’Agenzia nazionale per la gestione della zona contaminata, i sistemi interni tecnici della centrale “funzionano regolarmente” e invece sono “parzialmente fuori uso” quelli che monitorano “i livelli di radiazione”. Il sito della centrale elettrica è inoltre inaccessibile.

la Repubblica

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