Agenzie, bando per la Farnesina

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Pubblicata la nuova gara europea per offrire notiziari al ministero degli esteri. Valore: 41 mln. Ma restano ancora da assegnare le convenzioni col governo

La presidenza del consiglio dei ministri ha pubblicato un altro bando di gara europeo che riguarda le agenzie stampa: quello che fornirà al ministero degli esteri, alla sua rete diplomatica e al network della cooperazione internazionale notiziari generali, sia internazionali sia regionali, rassegne stampa e report di approfondimento su argomenti d’interesse generale come il made in Italy.
Il valore del nuovo bando di gara è di circa 40,8 milioni di euro per una durata complessiva di 36 mesi (Iva esclusa), considerando tutti e tre i possibili rinnovi. Il bando è suddiviso in 5 lotti e come strutturazione ricalca quello per le convenzioni con la stessa presidenza del consiglio dei ministri, suddiviso in 10 lotti e con una valore totale di quasi 115 milioni di euro spalmati su 36 mesi (vedere ItaliaOggi del 3/5/2017).
Peccato però che quest’ultimo bando abbia avuto e continui ad avere una vita travagliata. Al momento è stato assegnato solamente il primo lotto, che rappresenta la convenzione dal valore più alto ma anche la più onerosa impegnando la testata vincitrice, per esempio, ad almeno mille lanci giornalieri di agenzia. L’Ansa è stata l’unica a candidarsi per il primo lotto e se l’è aggiudicato. È andato invece deserto il secondo lotto, con la stessa impostazione tecnica ed economica del primo, e in aggiunta è piovuto sul bando di gara proprio a causa di questo secondo lotto il ricorso dell’Adnkronos. Il ricorso al Tar del Lazio, però, è stato a sua volta sospeso dalla calendarizzazione del Tribunale amministrativo e, anche se l’impugnativa non ostacola l’assegnazione dei lotti rimanenti, il timore delle agenzie stampa, secondo quanto risulta a ItaliaOggi, è che il ricorso possa inficiare l’intera gara. A dire il vero, in precedenza, il bando europeo per fornire notiziari alla presidenza del consiglio dei ministri è stato oggetto anche di un altro ricorso, da parte del Velino, azione legale che richiedeva la sospensione del bando ma che è stata respinta sia dal Tar sia dal Consiglio di stato, in sede monocratica.
Adesso, invece, è tempo di esteri e affari internazionali per le agenzie stampa visto che il termine ultimo per presentare le offerte è il prossimo 6 luglio. Nel dettaglio, le testate gareggeranno per vedersi assegnati un notiziario quotidiano generale nazionale e un notiziario globale internazionale (lotto 1) oppure un notiziario quotidiano generale nazionale e un notiziario Mediterraneo e Medio Oriente (lotto 2) o ancora focus regionali e una rassegna stampa ragionata (lotto 3). Mentre notiziari specialistici sui macrotemi del made in Italy, della diplomazia economica e culturale e della cooperazione allo sviluppo riguardano il lotto 4 e i servizi per gli italiani nel mondo il lotto 5.
Come per il bando incentrato sui servizi d’informazione per la presidenza del consiglio (il ministro per lo sport Luca Lotti ha la delega sull’editoria), anche per quello che interessa la Farnesina il disciplinare di gara prevede che ogni agenzia stampa possa competere per due lotti al massimo ma se ne possa aggiudicare uno solo. Chi vincerà firmerà un contratto di sei mesi, che potrà essere rinnovato altre due volte per due anni in tutto (un anno + un anno) e ancora un’ultima volta per altri sei mesi.
Intanto, oggi a Roma, i giornalisti del settore si riuniscono per discutere del futuro delle agenzie di stampa e della controversa gara europea mentre già ieri Giuseppe Giulietti, presidente del sindacato dei giornalisti Fnsi, ha espresso un giudizio critico verso la politica del governo sul settore, dichiarando che «non c’era bisogno di alcuna gara europea. Se si spengono le agenzie, si spengono anche le autostrade della comunicazione per molte emittenti e molti giornali». E il riordino complessivo dell’editoria? «Il governo ha cominciato a concepire degli elementi di riforma del settore, ma sono ancora pochi e insufficienti: si procede ancora con delle pezze», ha concluso Giulietti.

Italia Oggi

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