Verizon completa l’acquisto di Yahoo. Il ceo Marissa Mayer se ne va

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Verizon Communications ha completato ieri l’acquisto degli asset core di Yahoo per 4,48 miliardi di dollari (circa 4 miliardi di euro) e dà l’addio a Marissa Mayer, il ceo strappato a Google nel luglio 2012 che ha lasciato il consiglio di amministrazione del gruppo tecnologico. A lei, che dovrebbe garantirsi un paracadute da 23 milioni di dollari (20,5 milioni di euro), Verizon ha «augurato il meglio per le sue avventure future».
Un accordo originario tra l’azienda tlc newyorchese e quella californiana fu raggiunto il 23 luglio 2016 per 4,8 miliardi di dollari (4,3 miliardi di euro), il prezzo è stato poi ridotto a causa di due mega attacchi hacker subiti dal gruppo tecnologico nel 2013 e 2014 ma di cui fu data notizia soltanto successivamente all’intesa.
Siti come Yahoo Sport, Yahoo Notizie e Yahoo Finanza ma anche il motore di ricerca omonimo, il servizio di e-mail, la piattaforma per immagini Flickr e il blog Tumblr vanno a unirsi alla divisione Aol e finiscono in una nuova sussidiaria che si chiama «Oath», giuramento. Essa include l’Huffington Post, Aol.com e tra gli altri Build Studios. Uno degli obiettivi di Verizon è far arrivare Oath ad avere 2 miliardi di utenti, il doppio di quelli attuali, entro il 2020 e farle raggiungere i 10 miliardi di dollari (8,9 miliardi di euro) di ricavi.
Nel frattempo Yahoo cambia pelle e nome (come già aveva anticipato in un documento depositato presso l’autorità di Borsa Usa il 9 gennaio scorso): da gruppo tecnologico diventa una società di investimento chiamata Altaba. Il senso? Far capire agli investitori che quel titolo può essere visto come un’alternativa di Alibaba, il colosso cinese dell’e-commerce di cui il gruppo possiede una quota del 15%. L’altro gioiello parte di Altaba è la quota di circa il 36% in Yahoo Japan.
Tim Armstrong, ex ceo di Aol, diventa il numero uno di Oath, parte di Media and Telematics, organizzazione facente capo sempre a Verizon. «Ora che l’intesa è stata completata, siamo felici di concentrarci sull’essere un’azienda migliore per i media al consumo, il partner migliore per la pubblicità, i contenuti e i partner editoriali». Oath viene definita da Verizon come «un leader globale nel digitale e nel mobile» destinata a «dare forma al futuro dei media».
Contemporaneamente Yahoo ha precisato che il 16 giugno Altaba farà domanda di quotazione alla Securities and Exchange Commission come società di investimento non diversificata. Fino a quel giorno, Yahoo continuerà a essere scambiato sul Nasdaq con il simbolo YHOO. Dal 19 giugno, le azioni ordinarie di Altaba inizieranno gli scambi con il ticker AABA. «Nessuna azione è richiesta dagli azionisti in merito ai loro titoli», precisa l’azienda in una nota in cui comunica che la sua sede sarà New York City e non più Sunnyvale. Oltre che da partecipazioni in Alibaba e Yahoo Japan, Altaba è costituita da liquidità, bond ed Excalibur (brevetti).

Italia Oggi

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