Rcs riduce il rosso a 5,7 milioni

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Il gruppo porta nel 1° trimestre l’ebitda in positivo dopo 5 anni. Abbonati web del Corsera a +20%.
Gazzetta punta su volley e calcio locale. Marca va in Messico.

Si attenua il rosso di Rcs alla fine del primo trimestre 2017, migliorando di 16,3 milioni a quota -5,7 milioni di euro. Migliora invece e torna anche in terreno positivo dopo 5 anni l’ebitda della casa editrice del Corriere della Sera e della Gazzetta dello Sport, a 12,1 milioni di euro dai -3,7 milioni dello stesso periodo 2016.
Risultato ottenuto grazie perlopiù al taglio costi per 14,8 milioni (di cui 8,3 mln in Italia e 6,5 mln in Spagna tramite Unidad Editorial). Il gruppo guidato dall’editore Urbano Cairo inizia così il 2017, segnando anche l’assenza di oneri non ricorrenti, al di là di esborsi per 6 milioni di euro relativi a esercizi precedenti, e potendo confermare gli obiettivi per l’anno in corso come un utile netto al rialzo e il raggiungimento di un ebitda da 140 milioni di euro grazie a risparmi attesi tra i 42 e i 46 milioni di euro e lo sviluppo dei ricavi. A proposito di ricavi, secondo i risultati al 31 marzo scorso approvati ieri dal cda presieduto dallo stesso Cairo, il fatturato complessivo cala di 6,4 milioni di euro sopra i 213 milioni con la raccolta pubblicitaria che scende a 92,8 milioni dai 97,4 milioni del primo trimestre 2016 a causa della disdetta di alcuni contratti con editori terzi. Senza considerare queste disdette però, hanno precisato da Rcs, la crescita dei ricavi pubblicitari dell’Abu Dhabi Tour su due ruote porta la raccolta totale su di 1,7 milioni. E a perimetro omogeneo anche il fatturato complessivo rimane in linea col 2016, sempre secondo il gruppo editoriale milanese.
Invece i ricavi editoriali contraggono di 8,6 milioni di euro, pari a 86,1 milioni «principalmente per il diverso piano editoriale dei collaterali e per la focalizzazione su opere con maggiore redditività con effetto positivo sul margine, per la revisione della politica promozionale e per il calo dei mercati di riferimento sia in Italia che in Spagna». A sostegno dei ricavi da vendite, tra le nuove iniziative editoriali e dopo l’inserto L’Economia e l‘evento Food: cibo a regola d’arte, la Gazzetta dello Sport ha lanciato il supplemento V Come Volley oltre a una pagina quotidiana sul calcio locale. Mentre in Spagna il quotidiano sportivo Marca ha varato online un portale in Messico insieme con l’editrice Claro. Tra i periodici tricolore, poi, Insieme è passato al restyling. Sul fronte digitale, in particolare, il programma di abbonamento al Corriere della Sera, guidato da Luciano Fontana, registra un +20% negli abbonati, raggiungendo così i 35 mila iscritti.
Complessivamente, in Italia, l’area Quotidiani ha sviluppato ricavi in calo per 90,4 milioni di euro ma con un ebitda quasi raddoppiato a 11,8 milioni mentre le pubblicazioni spagnole hanno mosso un business in contrazione da 68,3 milioni ma con un ebitda che torna positivo a 3,9 milioni. Stesso trend che seguono i periodici italiani con un fatturato da 20,5 milioni e un ebitda che va a +0,8 milioni. L’area pubblicità e sport, invece, aumenta i ricavi a 75 milioni (erano 70 mln nel 2016) e porta l’ebitda in utile a quota 0,6 mln. Ricavi in calo ed ebitda sempre negativo invece per le altre attività corporate, area che comprende i servizi centralizzati alle società del gruppo, prevalentemente riconducibili alle attività corporate dell’azienda: i ricavi sono pari a 6,2 milioni, l’ebitda a -4,9 milioni.
Infine c’è l’ebit del gruppo che migliora di 16,9 milioni, pur rimanendo negativo (-0,6 milioni di euro), mentre l’indebitamento finanziario è pari a 367,6 milioni di euro (366,1 milioni a fine 2016), «grazie al contributo di 10 milioni dei flussi di cassa positivi della gestione tipica che hanno compensato esborsi per investimenti tecnici e oneri non ricorrenti precedentemente iscritti», hanno concluso da via Rizzoli. Ieri il titolo Rcs ha chiuso in Borsa a +3,55% a 1,46 euro.

Italia Oggi

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