Da Jeff Bezos a Jack Ma, ecco chi sono i più ricchi dell’hi-tech

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Il fondatore di Amazon nell’ultima settimana ha guadagnato 3,3 miliardi di dollari, grazie ai conti trimestrali e all’andamento in Borsa dei titoli. E ora tallona Gates al primo posto nella classifica dei super ricchi

I più ricchi dell’hi-tech/Bezos e il suo negozio virtuale globale
La scorsa settimana, in soli sette giorni, il patrimonio personale di Jeff Bezos, 53 anni, fondatore e ceo di Amazon grazie al combinato disposto di conti trimestrali e rendimento del titolo a Wall Street è aumentato di 3,3 miliardi di dollari. Il ceo di Amazon stando agli ultimi dati della classifica dei miliardari di Bloomberg è salito al secondo posto dei ricchi tra i ricchi con un tesoro che ha raggiunto quota 81,6 miliardi di dollari.
I più ricchi dell’hi-tech/Bill Gates numero uno nonostante la filantropia
Bezos, al secondo posto, tallona Bill Gates, il fondatore di Microsoft che, nonostante si sia dato da tempo alla filantropia con la sua fondazione assieme alla moglie Melissa, da almeno un decennio è saldamente al primo posto con 87,3 miliardi di dollari di patrimonio personale. Gates cofondatore di Microsoft, il più grande produttore di software mondiale, ha il 2,4% di azioni del colosso di Redmond. Il resto della sua fortuna è gestita attraverso la sua holding Cascade Investment, che controlla azioni in decine di società quotate, dalle ferrovie canadesi alle nuove tecnologie legate alle biotecnologie. Nell’ultimo anno il suo patrimonio, grazie all’andamento in Borsa delle sue azioni, è aumentato del 5,8%, con l’aggiunta di altri 4,7 miliardi di dollari.
I più ricchi dell’hi-tech/Mister Amazon prepara il sorpasso
Qualche giorno ancora, ed è probabile che mister Bezos effettui il sorpasso su Bill Gates. Considerando il successo della sua società, diventata ormai una sorta di negozio virtuale globale. Nato come un portale dove acquistare libri di carta, eppoi libri elettronici, Amazon è diventato il primo posto dove si va quando bisogna cercare un oggetto da acquistare, di qualsiasi tipologia merceologica. La velocità con cui cresce la ricchezza di Bezos è davvero impressionante: il 3 maggio 2016, giusto un anno fa, il Bloomberg Billionaires Index gli attribuiva 59,2 miliardi di dollari. Il 3 maggio 2017 questa cifra è aumentata di 22 miliardi di dollari, appunto, a 81,6 miliardi di dollari.
I più ricchi dell’hi-tech/Mark Zuckerberg
Oltre a Gates e Bezos, nelle prime posizioni della classifica dei super ricchi – al quinto posto – figura Mark Zuckerberg, il numero uno di Facebook, 32 anni, il più giovane tycoon presente nella top 20, con un patrimonio personale di 65,5 miliardi di dollari. Aumentato di 14,2 miliardi dal 3 maggio dello scorso anno. La sua ricchezza vale quanto lo 0,3% del totale del Pil americano. Gran parte della fortuna di Zuckerberg deriva dal 14% delle sue azioni in Facebook, stando ai tabulati della Sec del febbraio 2017. Grazie all’andamento di Borsa del più grande social network mondiale, dai tempi dell’Ipo dei record per una società tech nel maggio 2012.
I più ricchi dell’hi-tech/Larry Ellison di Oracle (47,8 miliardi di patrimonio) è al decimo posto
Larry Ellison, 72 anni, è il fondatore e il principale azionista di Oracle, la società di database che nell’anno fiscale concluso a fine marzo ha riportato un fatturato di 37 miliardi di dollari. Lui è al decimo posto della classifica di Bloomberg dei super ricchi con un patrimonio personale di 47 miliardi di dollari: lo scorso anno aumentato di 5,5 miliardi. Gran parte della fortuna di Ellison deriva dalle sue azioni di Oracle, di cui detiene circa un quarto del capitale (27% dai tabulati Sec). Il mogul del software è famoso per la bella vita. Ama la vela. Ha acquistato per 300 milioni di dollari l’isola hawaiana di Lanai, è proprietario dell’omonimo team di vela che partecipa all’America’s cup, è proprietario del torneo di tennis di Indian Wells, di yacht lussuosi e aerei, così come di un ricco portafoglio di proprietà immobiliari.
I più ricchi dell’hi-tech/Larry Page e Sergey Brin
Nella top 20 del Bloomberg Billionaires Index le posizioni 11 e 12 sono occupate dai due fondatori di Google, Larry Page e Sergey Brin (rispettivamente con 46,4 e 45,3 miliardi di dollari). Page è il ceo di Alphabet, e Brin ne è presidente. La holding che controlla Google, il più diffuso motore di ricerca mondiale cofondato assieme nel 1998 e tutte le società e applicazioni ad esso collegate. Google ogni giorno offre una risposta, attraverso il suo segretissimo algoritmo, a 3,5 miliardi di ricerche effettuate dagli internauti di tutto il mondo. La loro ricchezza personale nell’ultimo anno è aumentata, rispettivamente, di 6,5 e 6,1 miliardi di dollari. Gemelli diversi. Geniali e visionari.
I più ricchi dell’hi-tech/Jack Ma, il Bezos cinese
E Jack Ma, il Bezos cinese, patron di AliBaba che è salito al 15esimo posto nella classifica dei super ricchi (37,6 miliardi).Il fondatore della più grande società di e-commerce cinese che ha più di 400 milioni di buyer attivi sulla sua piattaforma, nell’ultimo anno ha aumentato la sua fortuna di 4,5 miliardi di dollari con un incremento percentuale del +13,6 per cento. Nella sua azienda lavorano 34mila persone. Il suo slogan, molto cinese nel mood: “Sono ottimista e ho fiducia nel futuro”. Come tutti, anche lui non è eterno. Ci sono da tempo voci sul suo stato di salute. Ma il portavoce di AliBaba non ha mai voluto rilasciare dichiarazioni su questo tema, di nessun genere.
I più ricchi dell’hi-tech/Gli altri super ricchi
Nei primi venti posti della classifica dei miliardari mondiali, almeno otto sono legati a personaggi del mondo del digitale e dell’hi-tech. Mentre stentano i settori tradizionali, industriale, retail, il food, il farmaceutico. I nomi degli altri paperoni corrispondono ad altrettanti marchi globali, di uso quotidiano o comunque molto noti. Heinz, Coca Cola, Zara, Ikea, Mars, L’Oréal, TAG HEUER, Dom Perignon, Luis Vuitton, Walmart. I nomi sono noti ai frequentatori delle cronache finanziarie e agli appassionati del genere: Warren Buffett, l’oracolo di Omaha grande vecchio della finanza. Eppoi: Carlos Slim, Amancio Ortega, Bernard Arnault, Carlos Slim, Ingavar Kamprad, Liliane Bettencourt, John e Jacqueline Mars. La costante che emerge dalla comparazione delle loro fortune è che di anno in anno i loro patrimoni crescono, così come le loro attività legate ai settori tradizionali della manifattura o del retail, del petrolio e delle tlc. Crescono sì, ma in misura minore rispetto ai tycoon dell’hi-tech. A parte Buffett che fa eccezione, sorta di re Mida dei tempi moderni capace di trasformare in oro tutto ciò che tocca.

Riccardo Barlaam, il Sole 24 Ore

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