A “Montagnana Festival” Edoardo Raspelli parla di territorio e turismo

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Nella terza edizione dell’evento,continuano gli incontri all’insegna dei temi della sostenibilità – ll conduttore televisivo e “poeta del gusto” sarà intervistato dalla giornalista Sara Colonna

Una serie di eventi, di incontri, di dibattiti e proposte per rilanciare i temi del turismo sostenibile.
Dopo l’interesse suscitato nel corso delle precedenti due edizioni, Montagnana Festival punta a far conoscere al meglio il borgo di Montagnana nell’anno il 2017, dichiarato dall’Onu “anno del Turismo Sostenibile” e dal Ministero della Cultura italianoAnno dei borghi“.
Dopo la presentazione dei temi e l’inaugurazione del Festival all’inizio del mese di aprile in questi giorni si entra nel vivo della kermesse.
Fino a domenica 30 aprile c’è un ricco carnet di appuntamenti, che culmineranno appunto domenica per un incontro intervista con il giornalista e scrittore Edoardo Raspelli, conduttore del programma televisivo Melaverde.
La presenza di Raspelli, nella chiesa del San Benedetto, alle 17.30, introdotto dalla giornalista Sara Colonna, in particolare, è molto attesa in città.
“Edoardo Raspelli è un volto televisivo molto conosciuto, una grande viaggiatore, un , come lo definiscono gli spot di Mediaset. Gli abbiamo chiesto di intrecciare una particolare conversazione sul tema Territorio e Turismo, con il punto di vista di chi vive in modo professionale e appassionato il tema della gastronomia”- annuncia il Sindaco Loredana Borghesan.
I dati sugli andamenti dei flussi turistici nazionali rilevano la grande rivincita dei “centri minori”, che hanno ancora dei grossi margini di quote di mercato da guadagnare. Non è un caso quindi che le presenze turistiche a Montagnana siano più che raddoppiate dal 2012 ad oggi.
“Nel corso del Festival – continua il Sindaco- ci interrogheremo sulla connessione tra turismo e sostenibilità sotto tutte le sue derivazioni: cibo, ospitalità, turismo, cultura e salute. Siamo consapevoli del grande valore del binomio cultura-gastronomia, che a Montagnana si esprime al meglio grazie ai nostri prodotti tipici, il prosciutto in primis. Questo binomio deve diventare “sistema” e soggetto di rilancio turistico. In queste giornate faremo quindi un passo avanti prosegue Loredana Borghesan– grazie al richiamo delle Nazioni Unite, con una riflessione sul turismo sostenibile, a cui si agganciano alcuni appuntamenti itineranti (dalla Città alla Fattoria, Incontro sul cibo Vegetariano)”.
Il Festival avrà il suo epilogo con il convegno del 13 maggio sul tema “Castel San Zeno e la coltivazione della canapa, dalla tradizione agli orizzonti biotecnologici” organizzato in partenrship con l’Istituto Italiano Castelli, che ha scelto Montagnana come unica data nel Veneto fra le Giornate Nazionali dei Castelli, giunte alla ventinovesima edizione.
Il tema della canapa è per Montagnana un tema di grande rilievo storico: per secoli infatti Montagnana e la Bassa padovana hanno fornito questa materia prima all’Arsenale di Venezia per la realizzazione delle corderie delle navi. E’ un tema anche di grande richiamo futurista, oltre che ambientalista, dal momento che questa coltivazione sta trovando numerose applicazioni nell’ambito della bioedilizia, della cosmesi e dell’alimentazione.
Di qui al 14 maggio, quindi, scrittori, editori, storici, fotografi, giornalisti, docenti universitari, politici, sindaci, esperti di cucina si incontreranno a Montagnana, “Uno dei Borghi più belli d’Italia” per portare le proprie idee e svelare i propri progetti attorno all’asse importante del turismo sostenibile legato al territorio, alla sua storia e all’arte, alla cultura.

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