Internet tv, scoppia la guerra tra gli operatori: ecco tutte le offerte

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Scende in campo Vodafone contro Tim. Ma scaldano i motori anche Wind 3 e Fastweb. Si arricchisce l’offerta per film, serie tv via internet. E in futuro ci sarà anche il calcio

Adesso è guerra ufficiale tra gli operatori telefonici, sull’internet tv: film, serie tv, spettacoli e a breve anche il calcio, via banda (ultra) larga. Il tutto a prezzi più bassi rispetto a quelli a cui gli italiani sono stati finora abituati.
Ad aprile è scesa infatti in campo a tutti gli effetti Vodafone, disturbando le mire della finora incontrastata Tim, mentre Wind 3 e Fastweb scaldano i motori. Il tutto in uno scenario abitato da multinazionali (Netflix, Amazon Video) o emittenti (Infinity di Mediaset, NowTv di Sky), a cui bisogna aggiungere Chili (attore indipendente, spin off di Fastweb).
La partita, però, per gli operatori telefonici è diversa e sui generis. Loro hanno adesso un forte interesse a spingere sui contenuti tv come strumento per incentivare gli abbonamenti fibra ottica, i cui numeri sono ancora deludenti (2,5 milioni di utenti, pari a poco più del 10 per cento della popolazione coperta da queste reti, a quanto risulta da stime di EY). Sono i telefonici, quindi, ad avere un motivo più stringente a fare offerte competitive e persino innescare una guerra dei prezzi sui contenuti.
Vodafone Tv
Lo conferma la stessa mossa di Vodafone, che ha lanciato Vodafone Tv in tutta Italia. A 10 euro ogni quattro settimane, aggiuntivi rispetto all’offerta fibra, l’utente ha un decoder per l’accesso (gratuito e illimitato) a tutti i canali del digitale terrestre e di Sky Intrattenimento, più tre mesi delle serie tv Sky. A parte paga l’acquisto di altri contenuti (Vodafone ha annunciato ora dieci nuovi accordi, 20th Century Fox, a Sony Pictures Television, fino a BBC Worldwide) e di altri canali Sky. Vodafone Tv è una piattaforma, più che un semplice servizio, poiché include anche l’accesso a Netflix e Chili (che compaiono in forma di app sulla tv collegata al decoder, un po’ come sul cellulare). Vodafone consente l’accesso ai contenuti anche in mobilità.
“Grazie alle partnership siglate con i più importanti player del settore, Vodafone TV consente di accedere da un’unica piattaforma integrata e con un solo telecomando, al meglio della TV tradizionale, della Internet TV e dei contenuti on demand, e di richiedere l’addebito di tutti i servizi in un’unica fattura. I clienti scelgono la banda ultralarga soprattutto per vedere i contenuti. Per noi è importante offrire la qualità della nostra fibra e la miglior scelta dei contenuti”, spiega Quang Ngo Dinh, responsabile marketing consumer di Vodafone Italia.
“Secondo le ultime ricerche circa il 70% degli Italiani, per limiti di spesa o tecnologici, non ha accesso a contenuti premium. È a questo segmento che ci rivolgiamo, e in particolare a chi vuole entrare nel mondo dei contenuti a un prezzo accessibile e, allo stesso tempo, con un’esperienza d’uso semplice”, aggiunge, confermando che le mosse degli operatori telefonici sono volte alla commoditation (o alla democratizzazione) dei contenuti premium tv.
“L’obiettivo è di diventare un player rilevante, rafforzando la presenza nel mondo della convergenza fibra-contenuti. Già oggi, Vodafone TV offre un portafoglio completo, con un totale di circa 35 mila contenuti ricercabili. Per la parte di cinema on demand, ad esempio, abbiamo già il 95% dei titoli disponibili in lingua italiana”.
“Il mondo dei contenuti è in fermento – aggiunge -, quello che oggi è lo stato dell’arte domani potrebbe cambiare, per questo lavoriamo con i partner per avere i contenuti migliori e più aggiornati, in modo che il cliente abbia sempre la massima scelta. Nei prossimi mesi saranno annunciate nuove importanti partnership per offrire ai clienti sempre il meglio dei contenuti, un servizio sempre più ricco e personalizzabile”
Timvision
Il leader da sfidare è Timvision, la piattaforma di Tim, che – “secondo varie stime ha l’offerta internet tv oggi più ampia in Italia e circa 600 mila utenti”, spiega Bruno Zambardino, docente di Economia ed Organizzazione dei Media e dello Spettacolo all’Università La Sapienza di Roma.
Quanto a numero di utenti se la vede con Netflix, che non dà numeri sui propri abbonati italiani. Secondo Zambardino, “sono circa un milione”, però molti di questi godono del periodo promozionale gratuito (e quindi potrebbero a breve disiscriversi).
Tim Vision ha circa 10 mila contenuti, è forte su film, cartoni e documentari (anche se ha pure qualche serie), e per le condizioni economiche. È gratis (incluso) con alcune offerte Tim, se no si paga 5 euro ogni quattro settimane (accesso senza limiti). Come gli altri servizi analoghi, funziona su tv, computer, smartphone, tablet (di recente però Tim ha tolto la possibilità di usare Timvision da mobile senza consumare GB, per allinearsi ai nuovi orientamenti Agcom in fatto di neutralità della rete; era la sola offerta tv ad avere questo vantaggio).
“Tim ha dalla sua un accordo con Rai Cinema. Inoltre il fatto di aver societarizzato Timvision di recente accelera la sua capacità di approvvigionarsi di contenuti», dice Zambardino. «Al forte coinvolgimento dell’operatore su questo fronte giova anche un altro aspetto: che Vivendi sia nel capitale di Tim», aggiunge. «Tanto che Tim è ora, con Amazon, il solo operatore internet tv a essere in gara per ottenere i diritti del calcio”, dice.
Nel corso dell’anno, quindi, chi ha internet veloce potrà avere anche il calcio a prezzi ridotti. Sarebbe uno stimolo molto forte per la diffusione della banda ultra larga in Italia (fattore che potrebbe avere anche ricadute positive di sistema sulla nostra economia, come confermano tutti gli studi in materia).
Fastweb, Wind 3
Le mosse degli altri operatori al momento sono sotto traccia. Fastweb sta per lanciare un decoder internet tv mutuato dall’offerta della sua controllante, l’operatore svizzero Swisscom. L’amministratore delegato di Wind 3 Maximo Ibarra, in una recente intervista, ha affermato di voler spingere sugli accordi con produttori di contenuti. Fastweb al momento ha un accordo di offerta congiunta con Sky (ma quello su satellite, non è internet tv)
Amazon Prime Video, Netflix, Sky Now Tv, Chili, Infinity
Tra gli altri soggetti in gara, spiccano diversi punti di forza. Amazon Prime Video ha il forte vantaggio di essere incluso nel canone Amazon Prime e qualche contenuto esclusivo, prodotto dalla stessa Amazon. Ma non molti contenuti (poche centinaia di film, qualche serie). Netflix e Sky sono leader nelle serie tv (ma hanno anche film), con due cataloghi in gran parte complementari (ergo chi è appassionato di serie può sentire il bisogno di abbonarsi a entrambi). Il costo parte da 7,99 e 9,99 euro al mese rispettivamente.
Infinity di Mediaset e Chili sono molto forti sui film. Il primo ha un ottimo catalogo di classici (alcuni introvabili altrove), ora a 9,99 euro al mese (ma spesso ci sono state promozioni a 4,99 euro al mese). Il secondo ha un’offerta molto diversa perché fa pagare non con canone flat ma per singolo contenuto. Il vantaggio è che così, spiega Zambardino, “il suo catalogo può avere film dopo tre-quattro mesi dall’uscita nelle sale, in contemporanea con il dvd, contro i dodici mesi delle offerte flat, in base agli attuali accordi in fatto di finestre temporali di distribuzione”.

La Repubblica

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