Sky, chiuso accordo con i giornalisti ma resta il nodo delle altre categorie: 54 esuberi e 162 trasferimenti

Share

Il canale all news si trasferisce a Milano, come nei piani che l’azienda aveva presentato lo scorso 17 gennaio, ma non ci saranno esuberi. Il 16 in odore di licenziamento verranno infatti ricollocati all’interno di Sky Italia. Chiuso il round con i giornalisti, resta aperto quello con gli altri settori colpiti dalla chiusura della sede romana del tg

La partita è chiusa, almeno per i giornalisti. Sky, il comitato di redazione e il sindacato Fnsi hanno firmato l’accordo che mette fine alla trattativa sul piano di riorganizzazione del canale all-news di Rupert Murdoch: Sky Tg24 si trasferisce a Milano, come nei piani che l’azienda aveva presentato lo scorso 17 gennaio, ma non ci saranno giornalisti in esubero. I 16 in odore di licenziamento verranno infatti ricollocati all’interno di Sky Italia. Per i componenti della redazione romana costretti a spostarsi in Lombardia sono previsti invece numerosi benefit che ilfattoquotidiano.it aveva anticipato lo scorso 22 marzo svelando la bozza di accordo.
“Condizioni di miglior favore sono previste anche per i giornalisti che, su base volontaria, dovessero scegliere la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro – scrive in una nota la Fnsi, il sindacato unico dei giornalisti – L’azienda si è inoltre impegnata a valutare con attenzione le situazioni personali e familiari di particolare criticità”. Sky Italia parla di un “risultato positivo e condiviso” che “definisce la data per lo spostamento delle trasmissioni di SkyTg24 da Milano all’1 novembre e accoglie le proposte per il sostegno delle persone coinvolte”. L’accordo, già votato a larga maggioranza dall’assemblea dei giornalisti e firmato oggi, prevede anche un “un supporto economico per un periodo che copre quasi tre anni, oltre a servizi dedicati e misure organizzative volte ad agevolare la transizione conciliando l’attività lavorativa con le esigenze familiari”.
Chiuso il round con i giornalisti, resta aperto quello con le altre categorie colpite dalla chiusura della sede romana del tg. Solo tra i tecnici si contano 54 esuberi e 162 trasferimenti, secondo le tabelle a disposizione dei sindacati. I sindacati avevano chiesto un tavolo di confronto in sede istituzionale. Al momento, l’azienda informa invece di aver “iniziato i colloqui individuali” e che intende “offrire analoghe condizioni individuali rispetto a quelle concordate con i giornalisti”. Chi prima arriva meglio alloggia, insomma, nelle categorie dove c’è il grosso dei licenziamenti. Con il governo Gentiloni che ha chiarito da che parte sta incontrando i vertici di Sky Italia e Sky Europe a fine marzo, ma non ha risposto alla lettera inviata dai dipendenti lo scorso 3 aprile nella quale si chiedeva al premier di “rivedere la sua posizione e quella del suo governo” in merito alla questione “e prendersene opportunamente carico con urgenza”.

Il Fatto Quotidiano

Share
Share