F1, Ferrari svela la nuova SF 70 H

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Sempre online, a porte chiuse, ma questa volta a Fiorano: la nuova monoposto Ferrari, chiamata SF70H in onore dei settanta anni di attività del Cavallino, si presenta in pochi minuti di diretta al pubblico da casa, in attesa di dare spettacolo nel corso della giornata proprio sulla pista di proprietà.

L’occasione colta quest’anno è quella di sfruttare le pieghe regolamentari e anticipare il classico “filming day” da Barcellona, dove si recheranno tutti i team la settimana prossima per i consueti test invernali, al circuito attaccato a Maranello per poter studiare e mettere a punto i comportamenti dinamici della vettura con qualche giorno di anticipo rispetto agli avversari.
Una scelta strategica aggressiva che ben si associa al profilo basso tenuto dal management: niente proclami esagerati come in passato, ma solo la volontà di far passare una sensazione di aver lavorato a testa bassa per fare il salto di qualità. Quindi i vertici sono apparsi a fianco della monoposto tutti zitti e fermi; al loro fianco, spiccava per la prima volta insieme ai piloti ufficiali, Antonio Giovinazzi, un acquisto tricolore che si spera possa un giorno diventare titolare di un sedile in rosso.
In quanto ai contenuti, il progetto 668 per la Scuderia Ferrari nonché sessantatreesima monoposto a ruote scoperte dedicata al campionato di Formula 1 inaugura la seconda era dei motori ibridi: pur mantenendo immutato il concetto di propulsore da 1.600 cc coadiuvato da turbine e unità ibride, la generazione 2017 propone molta più potenza e migliori doti di tenuta grazie a numerose novità regolamentari.
A differenza della nuova Mercedes, non sono presenti molte soluzioni coraggiose e pesantemente impattanti anche nell’estetica come l’ala a T ancorata più avanti del pilone di sostegno. Ma anche se è meno estrema, la Ferrari 2017 è comunque di un’auto da corsa completamente nuova e diversa dai modelli precedenti: analogamente ai campioni del mondo in carica, la pinna a squalo si fa notare, e si distingue anche l’ala a freccia e il muso allungato e “picchiato”, con uno scalino tuttavia non evidente come in altre vetture 2017 già svelate al pubblico.
Le sospensioni restano immutate: sempre il “puntone” push-rod davanti e il pull-rod al retrotreno. Per via delle Pirelli ben più larghe rispetto al passato (6 cm ciascuna le anteriori, 8 cm le posteriori), le novità più evidenti proseguono nel settore aerodinamico, fra cui spicca un S-Duct tutto nuovo è più efficiente oltre che gradevole esteticamente, ma non si fermano lì, perché il motore siglato 062 è stato rivisto notevolmente nella parte ibrida per dare più cavalli e, grazie all’abolizione del sistema a “gettoni”, sarà a discrezione dei team poter evolvere maggiormente l’unità nel corso dell’anno.
Sul fronte livrea, sempre rossa e bianca in linea con la scuderia e gli sponsor principali, non passano inosservati i nuovi loghi piuttosto grandi nella zona posteriore: Ray Ban e, soprattutto, il quadrifoglio Alfa-Romeo.

Alex D’Agosta, il Sole 24 Ore

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