L’indecente silenzio della Casta finirà

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di Cesare Lanza

Scommettiamo che la superbia della nostra insopportabile classe dirigente resterà indifferente e altezzosa di fronte a qualsiasi contestazione? So bene che è un argomento affrontato ogni giorno, con indignazione. E perciò non aggiungerò altre parole di rabbia e di delusione: sappiamo che non servono a granché. È già stato detto tutto, e di più. Però, vorrei parlarvi di un aspetto che davvero mi lascia incredulo: com’è possibile che la Casta (chiamiamola così, anche se penso che siamo di fronte a qualcosa di più e di peggio: un autentico Mostro) non abbia ancora capito quanto sia profondamente cambiato il mondo? Mi riferisco all’informazione: oggi come ieri i giornaloni sono prudenti, evasivi, reticenti. Ma ci sono anche voci libere e tenaci, come la nostra. E la tempesta che arriva da internet? Come si fa a sfidare l’opinione pubblica? I casi sono due: 0 è suprema ottusità 0 è incredibile superbia. Cito solo i primi riferimenti – sarebbero decine – che mi vengono in mente. L’indagine sul papà di Renzi: neanche una parola di spiegazione. Gli scandali che investono la Rai: silenzio totale. Il manager Mauro Moretti condannato per la strage di Viareggio: non dico (troppa grazia) l’annuncio di dignitose dimissioni, ma almeno quello della rinuncia alla prescrizione! Niente, zero virgola zero. Le banche che hanno truffato migliaia di risparmiatori: come se niente fosse successo! E la casa di Montecarlo di Gianfranco Fini: ecco finalmente una spiegazione, lui dice che è stato un coglione. Apprezzabile, in senso generale. Ma non credibile. Intanto gli sberleffi e gli insulti sui social network straripano. Ma la Casta, mostruosa, resta indifferente.

Cesare Lanza, La Verità

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