Illuminazione “green” e fibra sulle strade Anas

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Al via i progetti Greenlight e banda larga per maggiore sicurezza e riduzione il digital divide

Negli ultimi mesi, Anas ha avviato una serie di progetti per rendere le proprie strade tecnologicamente più avanzate e sicure. Dopo il progetto “Smart Road” , il Consiglio di Amministrazione dell’azienda guidata da Gianni Vittorio Armani, ha approvato il progetto #greenlight che si pone l’obiettivo di ridurre i consumi energetici per l’illuminazione nelle gallerie della rete stradale di competenza.
Il progetto, per un investimento complessivo pari a circa 155 milioni di euro, prevede la sostituzione dei corpi illuminanti obsoleti con LED di ultima generazione con regolazione puntuale e monitoraggio consumi.
L’obiettivo del piano #greenlight riguarda non solo la riduzione dei consumi e la migliore gestione impianti di illuminazione, ma anche l’innalzamento dei livelli di sicurezza all’interno delle stesse gallerie, potenziando la visibilità e la qualità di diffusione delle luci artificiali.
Benefici attesi
• Migliore visibilità e fruibilità delle strade in galleria
• Riduzione consumi e risparmi sulla bolletta energetica (-30/-70% a seconda della tecnologia)
• Migliore gestione impianti: efficienza (garanzia LED 100.000 h/oltre 11 anni) ed efficacia (sistema LED con regolazione puntuale, monitoraggio consumi e riscontri anomalie).
L’illuminazione delle gallerie è la primaria voce di costo della spesa energetica Anas. Con il programma #greenlight è stimato un considerevole risparmio che consentirà ad Anas di rientrare dell’investimento iniziale in circa 7 anni, al netto dei previsti ribassi in fase di gara.
Piano di intervento

Su un numero complessivo di 1.300 gallerie in gestione, Anas ha individuato 708 gallerie su cui intervenire prioritariamente con il piano #greenlight. Le gallerie interessate dagli interventi di efficientamento energetico sono presenti su tutto il territorio nazionale, in particolare nelle nuove macro-aree Anas: 39 in

I Nuovi Coordinamenti territoriali

Sardegna; 49 in Sicilia; 92 nel Nord Ovest; 65 nel Nord Est; 145 al Centro; 112 Tirrenica; 89 Adriatica; 117 in Calabria.
Il piano si articolerà in due fasi. Una prima tranche di investimenti per circa 45 milioni di euro, con cui si realizzeranno interventi su circa 200 gallerie nel triennio 2017-19. Una seconda tranche per 110 milioni di euro da attivare successivamente.
“L’Italia – ha dichiarato Armani sul progetto -, per la sua particolare orografia, è il paese europeo con il più alto numero di gallerie che ora potranno contare anche su sistemi di illuminazione moderni ed efficienti. Il piano #greenlight è un importante investimento che dimostra non solo una nuova attenzione e sensibilità ai temi dell’ambiente e del risparmio delle risorse energetiche, ma anche un ulteriore concreto impegno di Anas nel migliorare i livelli di sicurezza”.
Nell’ottica che le strade rappresentino non solo una infrastruttura per i veicoli, ma anche uno strumento per il trasporto di ‘gigabyte’, Anas e OpEn Fiber, società partecipata da Enel e Cassa Depositi e Prestiti, hanno firmato il 10 gennaio scorso la prima convenzione per la diffusione della banda ultra larga in Italia che consentirà l’installazione – sulla rete stradale dell’Anas – di reti di comunicazioni elettroniche ad alta velocità in fibra ottica.
Questo modello di convenzione – realizzato coerentemente al Piano Strategico per la diffusione della Banda Ultralarga varato dal Governo e conforme alla nuova normativa di settore – sarà sottoposto alla firma anche di altri operatori di reti di telecomunicazioni aperte al pubblico.
“La convenzione – ha commentato sempre Armani – consente ad Anas la possibilità di realizzare le infrastrutture di rete in fibra ottica, anche per conto di OpEn Fiber, permettendo così di ridurre il digital divide. La capillarità della rete stradale di Anas costituisce, infatti, elemento di forza e di attrazione di investimenti per gli operatori che potranno così promuovere una maggiore diffusione dell’accesso ai servizi internet based ad alta velocità in tutta Italia. Il programma Anas prevede una prima fase di posa della fibra ottica (spenta) fino a circa 3.000 km di rete, a partire dall’anno in corso”.
“La banda ultralarga – secondo l’Amministratore Delegato di OpEn Fiber, Tommaso Pompei – è la porta dell’industria 4.0. Per le imprese significa poter accedere ai dati e distribuirli in maniera efficiente, per gli utenti avere a disposizione connessioni di qualità anche in mobilità. Il nostro approccio è di realizzare una rete quanto più pervasiva ed efficiente possibile. L’accordo con Anas va proprio in questa direzione”.
L’infrastrutturazione delle strade con reti in fibra ottica sarà, inoltre, di necessario supporto alla diffusione della tecnologia “Smart Road” che Anas sta già realizzando e che consentirà di offrire servizi all’avanguardia, basati sul dialogo veicolo-infrastruttura e veicolo-veicolo. Attraverso l’implementazione di ‘strade intelligenti’ verranno innalzati gli standard di sicurezza migliorando la qualità del servizio offerto da Anas ai propri clienti. La digitalizzazione delle strade consentirà, inoltre, una migliore gestione dei dati e un controllo ‘in tempo reale’ dei flussi di traffico, strumenti fondamentali per facilitare e migliorare la mobilità di persone e merci.

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