Meglio un anno da assicuratore che 60 nei giornali

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Il pamphlet di Lanza

di NINO SUNSERI

Si può parlare bene delle assicurazioni? Certo è difficile, tenuto conto dell’alto tasso di impopolarità. E se parlar male delle assicurazioni è opinione comune, ecco che farne l’apologia diventa una collocazione controcorrente. Esattamente il luogo dove da sempre ama stare Cesare Lanza, giornalista (ha diretto importanti quotidiani come il Secolo XIX, il Corriere d’Informazione, il Lavoro e La Notte), scrittore, autore di popolari programmi su Raiuno e Canale 5, regista e soprattutto grandissimo esperto di gioco d’azzardo, come ama egli stesso definirsi. La lode del premio unico e delle riserve tecniche è contenuta nell’ultimo libro scritto dal giornalista genovese (ma calabrese d’origine): Due o tre cose che so sulle assicurazioni (L’attimo fuggente editore, pp. 148 , euro 22). Il volume, che segue un interessantissimo libro sullo scrittore Franz Kafka assicuratore modello, sarà presentato oggi pomeriggio alle ore 18 a Milano all’Unicredit Tower Hall. La passerella disegnata da Lanza coinvolge undici personaggi di primo piano del mondo assicurativo.
Presidenti, direttori e amministratori delegati, a cominciare da Maria Bianca Farina, presidente dell’Ania (la Confindustria delle assicurazioni) e anche unica donna a essere arrivata al vertice di una grande compagnia (Poste Vita), a cui ha posto sei domande. Le polizze piacciono a Lanza perché, come dice fin dall’inizio, svolgono una funzione economica e sociale insostituibile. Basti pensare a quanto sarebbe stato tutto più semplice (e meno costoso per il contribuente) se gli edifici colpiti dal terremoto fossero stati assicurati. Ma soprattutto le polizze stanno nel cuore dell’autore perché rappresentano il primo amore della sua vita lavorativa. A 17 anni aveva lavorato come produttore di uno zio titolare di un’agenzia a Cosenza.
Anni eroici perché il giovane Cesare era fuggito dalla casa di famiglia. Vendere polizze era stato il primo momento di libertà e responsabilità. Ed ecco allora che l’esplorazione del mondo assicurativo diventa un pretesto per parlare della vita dell’autore e dei suoi 60 anni di giornalismo. Iniziati nel 1956 quando pubblicò il primo articolo sul Corriere Mercantile. Era stato proprio l’amore per la carta stampata che l’aveva portato a rompere con il padre e a rifugiarsi nel mondo delle polizze. Le assicurazioni sono nostalgia. Il resto vita.

Nino Sunseri, Libero Quotidiano

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