Il marchio Supreme dagli skate a Louis Vuitton

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Un marchio di street style sfila insieme alla moda maschile firmata Louis Vuitton. Accade a Parigi dove la griffe monogram del gruppo Lvmh ha presentato in passerella il frutto della collaborazione con il brand newyorchese Supreme capace di mettere in fila i ragazzini fuori dai suoi negozi (dagli Usa alla Francia) appena esce una novità, borse, accessori e abbigliamento per gli amanti dello skateboard, dell’hip hop e del punk rock.
Dal punto di vista del marketing la novità è che il logo gigante di Supreme su fondo rosso compare sul 10% della collezione di accessori accanto a quello in piccolo di Louis Vuitton. Non c’è da stupirsi. I millennials lo considerano l’emblema del «chic e cool» e anche Kim Jones, direttore artistico della maison francese, ha spiegato convinto: «Abbiamo molto da apprendere da questa azienda di successo e mi auguro che la collaborazione entri nella storia di Louis Vuitton come quelle di Marc Jacobs con Stephen Sprouse, di Takashi Murakami o Richard Prince».
Il marchio Supreme è nato nel 1994 per opera di James Jebbia. L’imprenditore di origine inglese ha aperto il suo primo negozio a New York, poi Los Angeles, Parigi, Londra e in diverse città del Giappone. In molti pronosticano il successo dei modelli di borse dato il valore del logo Supreme, non importa dove messo: una trovata di Jebbia, che ha collaborato anche con il marchio di giacche Schott e con Timberland, è stato mettere il brand su semplici mattoni di argilla rossi venduti in pochi minuti al prezzo di 30 dollari l’uno (28,2 euro).
Le quotazioni online oggi per chi volesse riacquistarli su eBay variano dai 120 ai 1.000 dollari (l’equivalente di 112 e 940 euro).

di Francesca Sottilaro, Italia Oggi

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