«Il miliardo per Alitalia? Chiedete agli azionisti»

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La politica nazionale si mobilita per la compagnia di bandiera ma cambia decisamente il tono

Crisi-Alitalia, la mobilitazione della politica nazionale. Ma stavolta il tono sembra diverso, nelle parole del ministro delle infrastrutture Graziano Delrio, che ammette i “privilegi” al limite delle regole europee a favore dell’ex compagnia di bandiera: «Su Linate e Fiumicino, ha condizioni di vantaggio invidiabili». Gli appassionati pro-Mxp di Aeroporti Lombardi lo notano, ma si chiedono: «Altri favoritismi o finalmente delle soluzioni di mercato?».
Servirebbe un miliardo di euro, entro il mese di marzo, per consentire all’ex compagnia di bandiera, oggi parte della “galassia” Etihad, di proseguire le sue regolari attività. Così il circo della politica (e non solo) nazionale ha ripreso ad occuparsi di Alitalia. Dalle bordate del ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda, che ha escluso rinazionalizzazione o iniezioni di denaro pubblico: «La compagnia è stata gestita male. Il miliardo? Lo dovranno mettere azionisti vecchi e nuovi, se ne troveranno».
Al ministro delle infrastrutture Graziano Delrio, che al Corriere della Sera ha dichiarato: «La prima cosa da fare è avere un piano industriale serio».
E in risposta al segretario della Cgil Susanna Camusso, che è arrivata a sostenere che Alitalia sarebbe «in difficoltà per le scelte fatte dal governo» per favorire Ryanair e le altre compagnie low cost: «Niente affatto – la secca replica di Delrio – su Linate e Fiumicino Alitalia ha delle condizioni di vantaggio sicuramente comprensibili, ma anche invidiabili.
Sarebbe difficile avere di più, senza che l’Unione europea dicesse nulla. Nel resto degli aeroporti le condizioni sono uguali per tutti». È quello che denunciano da anni i “sostenitori” di Malpensa, ma tant’è, Alitalia è un “patrimonio” che si è sempre dovuto salvaguardare.
Succederà anche stavolta, e qualcuno già fiuta il pericolo che per l’ennesima volta il salvataggio del vettore possa finire per penalizzare Malpensa. Del resto, una delle prime decisioni del management è stata quella di cassare il Malpensa-Fiumicino, che fortunatamente verrà rimpiazzato dal ripristino della tratta di Easyjet.
Così, la durezza delle parole del ministro su Alitalia è stata notata sui forum pro-Malpensa di Aeroporti Lombardi. «Un ministro che dice chiaramente che il problema di Alitalia non sono le regole ma la competitivita’, non me lo ricordo nella storia dell’aviazione italiana – uno dei commenti apparsi ieri – e ha rincarato dicendo che Alitalia già gode di vantaggi al limite del tollerabile dalla Ue». Un’inversione di rotta che lascia ben sperare che forse «l’epoca del “necessario” salvataggio» possa essere «definitivamente tramontata».
Dagli appassionati di Aeroporti Lombardi è partito subito il quesito all’indirizzo del ministro Delrio: «Come salverà Alitalia? Con Cassa Depositi e Prestiti e ulteriori favoritismi o a condizioni di mercato?».

La Provincia di Varese

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