Nokia 6, il ritorno segnato dall’incertezza: solo in Cina, caratteristiche tecniche e prezzo

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Il primo smartphone di Nokia prodotto da HMD è stato annunciato al CES 2017. Si chiamerà Nokia 6 e sarà un’esclusiva del mercato cinese, dove debutterà “a inizio 2017”. Una decisione che può sembrare limitante, ma bisogna considerare che allo stato attuale HMD deve cercare una scommessa sicura per ripartire: è la crescita del mercato smartphone cinese è il primo passo. Altri smartphone saranno poi annunciati al prossimo Mobile World Congress 2017 di fine febbraio.
Nokia 6 non è probabilmente ciò che gli utenti si aspettavano come ritorno del marchio finlandese nel mondo smartphone. Basato su Android 7.0 Nougat, integra un processore di fascia media (l’octa-core Qualcomm Snapdragon 430), 4 GB di RAM, schermo Full HD da 5,5 pollici e fotocamera posteriore da 16 megapixel con flash a due tonalità e apertura f/2,0.
Il resto della scheda tecnica include 64 GB di memoria integrata (espandibile fino a 128 GB), fotocamera frontale da 8 megapixel, supporto alla rete 4G e batteria integrata da 3.000 mAh. A dispetto delle grandi aspettative che il ritorno di Nokia sul mercato, dopo anni di Windows e di Microsoft, aveva suscitato, il prodotto in sé è piuttosto anonimo. Specialmente all’interno del mercato cinese, molto più competitivo in questa fascia, Nokia 6 rischia di essere “uno come tanti”. Anche il design non risulta particolarmente ispirato, il che avrebbe dovuto essere uno dei punti forti del nuovo percorso di Nokia.
“La nostra ambizione è offrire un prodotto di qualità, che esaudisca i bisogni dei consumatori in ogni fascia di prezzo, in tutti i mercati. Iniziamo oggi, con la classe di Nokia 6; costruito per offrire una fantastica esperienza utente di base per i consumatori cinesi. Non vediamo l’ora di svelare ulteriori prodotti nella prima metà di quest’anno” commenta l’amministratore delegato di HMD, Arto Nummela. Nokia 6 verrà venduto in Cina tramite JD.com al prezzo di 1.699 yuan (circa 230 euro).
NOKIA, HMD, FOXCONN: IL PUNTO DELLA SITUAZIONE
Ma chi è HMD? È un’azienda fondata per essere “la nuova casa” di tutti i prodotti mobile a marchio Nokia. Società finlandese, ha stretto un accordo di licenza con Nokia in concomitanza con la vendita della divisione feature phone di Microsoft (e parte dell’acquisizione della divisione Dispositivi & Servizi di Nokia nel 2013) alla cinese Foxconn.
Quasi contemporaneamente, Foxconn stessa, tramite la sussidiare FIH Mobile, ha concesso su licenza a HMD la possibilità di vendere feature phone a marchio Nokia. Scaduta la clausola dell’accordo con Microsoft, che prevedeva l’impossibilità di commercializzare smartphone con il proprio marchio fino al quarto trimestre del 2016, Nokia ha concesso a HMD la licenza del suo marchio per la vendita di smartphone. Ed ecco che HMD, sbucata dal nulla ma con una grossa presenza di Nokia nel suo assetto dirigenziale, diventa l’epicentro del portfolio mobile di Nokia.
Il merito dell’organizzazione di HMD è stato spiegato meglio nel corso di una recente presentazione: Foxconn si occupa di ricerca e sviluppo e produzione; Nokia mette in gioco il suo marchio, i brevetti e supervisiona la realizzazione dei prodotti. Insomma, Foxconn disegnerà e produrrà fisicamente smartphone, cellulari e tablet Nokia, che a sua volta “timbrerà” il prodotto con il suo nome. Il risultato è che HMD “svilupperà, pubblicizzerà e venderà accessori e telefoni a marchio Nokia” in tutto il mondo. L’azienda ha stimato che nel corso dei prossimi tre anni investirà non meno di 500 milioni di euro per il marketing.
E mentre HMD si occuperà dei prodotti mobile, Nokia continuerà a essere un importante produttore di infrastrutture di rete e IoT. L’acquisizione di Alcatel-Lucent prima, finalizzata ad ampliare i propri asset nel mondo delle reti Wi-Fi e mobile, e di Withings poi, che le ha permesso di espandere i propri obiettivi all’interno del segmento commerciale dell’Internet delle Cose, ha consolidato la “nuova” Nokia non come produttore di smartphone, bensì come versione 2.0 a cui è stata obbligata ad aderire in seguito alla cessione dei suoi smartphone Lumia a Microsoft nel 2013.
Da allora il compito dell’amministratore delegato Rajeev Suri è stato quello di guidare Nokia al di fuori del mondo mobile, inclusa la vendita delle mappe Here per circa 3 miliardi di euro a un consorzio di produttori automobilistici tedeschi (tra cui Audi, Volkswagen e BMW).

di Massimiliano di Marco, International Business Times

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