Poligrafici Editoriale vede rosso. Nei primi novi mesi ha avuto una perdita netta di 2,9 mln

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Poligrafici Editoriale ha chiuso i primi nove mesi dell’anno con una perdita netta consolidata di 2,9 milioni euro, in aumento rispetto ai -1,2 milioni dello stesso periodo del 2016. Sul risultato lordo di periodo incide l’accantonamento di 2,3 milioni legato alla valutazione al 30/9/ 2017 del fair value delle attività destinate alla vendita dell’azienda Gep.

I ricavi netti consolidati ammontano a 102,5 milioni (110,6 milioni in 2016), i ricavi editoriali consolidati registrano una flessione del 6,2%, i ricavi pubblicitari si riducono complessivamente del 2,7%. La raccolta pubblicitaria sui quotidiani cartacei editi dal gruppo guidato dal vicepresidente e amministratore delegato Andrea Riffeser Monti registra una contrazione del 4,1%, con un decremento del 4,2% per la pubblicità commerciale nazionale, mentre la raccolta locale, comprensiva della rubricata, finanziaria e di servizio, segna una flessione del 4,1%. La raccolta pubblicitaria online, pari a 3,6 milioni, evidenzia un incremento del 3,4% (+18,1% a perimetro omogeneo). Il margine operativo lordo consolidato è positivo per 5,8 milioni rispetto a 6,2 milioni dello stesso periodo del 2016 «riesposto». L’indebitamento finanziario netto consolidato al 30/9/2017, pari a 37,6 milioni, evidenzia un debito a breve termine verso le banche e altri finanziatori di 10,6 milioni, un debito per leasing finanziari di 10,2 milioni e un debito per mutui di 16,8 milioni. Rispetto al 31 dicembre 2016 migliora di 4,1 milioni. L’indebitamento finanziario netto consolidato scende a 31,1 milioni al netto dei leasing finanziari di Gep, riclassificati nelle passività attribuibili alle attività destinate alla vendita. Secondo il management le previsioni per il prosieguo del 2017 rimangono condizionate dall’andamento del settore in cui opera il gruppo. Dalle evidenze a oggi disponibili non si prevedono andamenti di mercato significativamente diversi da quelli riscontrati nel periodo in esame. Le efficienze realizzate dal gruppo lasciano presumere, se non si verificheranno eventi a oggi non prevedibili, il mantenimento di una marginalità positiva, oltre alla generazione di flussi di cassa che consentiranno un’ulteriore riduzione del debito finanziario e il rispetto dei covenants finanziari al 31/12/2017.

ItaliaOggi