Pronto l’aereo di linea che vola grazie alla stampa 3D

Share

Airbus ha iniziato a produrre i piloni del motore del A350XWB, parte delicatissima di un velivolo. A partire da fili di titanio, alluminio e plastica, come per le stampanti disponibili sul mercato anche se di grandi dimensioni. Il prossimo passo: tubi di sfiato e parti della cabina

La stampa 3D sbarca sugli aerei. Per la prima volta un costruttore ha preparato e montato su un modello civile che verrà utilizzato per i voli di linea, un componente “stampato” con l’innovativo sistema.

Airbus ha completato due giorni fa l’installazione di un supporto in titanio stampato appunto in 3D in un Airbus A350 XWB prodotto in serie. Il supporto, creato attraverso tecnologie di “additive-layer manufacturing – ALM” (conosciute anche come stampa in 3D), è parte del pilone dell’aeromobile, la sezione che unisce l’ala al motore. Una sezione fondamentale e se possibile critica proprio per le parti coinvolte.

“Si tratta del primo passo verso la qualificazione di parti più complesse, realizzate attraverso la stampa in 3D, e destinate all’installazione in serie sugli aeromobili” spiega il gruppo franco-tedesco che già utilizza queste tecniche in altri ambiti sperimentali. La ‘additive-layer manufacturing’ è un processo produttivo che “fa crescere” i prodotti a partire da una finissima base di polveri di materiali quali alluminio, titanio, acciaio inossidabile e plastica. Sottili strati di materia vengono aggiunti in fasi incrementali, consentendo la produzione di componenti complessi direttamente attraverso le informazioni che giungono via CAD (computer-aided design).

Più o meno, anche se in scale differenti, ciò che oggi è già possibile realizzare in casa propria con le più recenti stampanti in 3D disponibili al pubblico che hanno il limite di riprodurre parti di piccole dimensioni. Qui, invece, si parla di metri quadri prodotti a partire dal titanio.

Sono parti che risultano più leggere, pratiche da produrre e semplici da realizzare durante la fase più critica, quella che riguarda la prova sul campo in fase di costruzione di un aeroplano. I cambiamenti del modello utilizzato – questo uno dei vantaggi – possono essere cambiati in corsa velocizzando anche la messa a punto dei sistemi.

Il futuro dell’aviazione quindi va in questa direzione. E i prossimi passi sono già segnati: alcuni nuovi componenti stampati in 3D sono già “in volo” su alcuni aeromobili Airbus A320neo e A350XWB utilizzati per i test. Fra questi, supporti in metallo utilizzati in cabina e tubi di sfiato. In attesa di volare su velivolo tutto in 3D.

Lucio Cillis, Repubblica.it