Carte di credito. In arrivo i limiti europei alle commissioni

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Il governo avvia il recepimento della direttiva Psd2: tetto dello 0,2% sulla spesa con i bancomat e dello 0,3% per le carte di credito. Per la felicità dei negozianti

Primi passi avanti dell’Italia nell’applicazione della direttiva europea sui servizi di pagamento Psd2 che, tra le altre misure, introduce dei costi massimi alle commissioni per le spese con bancomat e carte di credito. Il governo ha approvato in via preliminare il decreto per recepire le nuove regole europee nelle norme nazionali. La Psd2 (sigla che sta per Payment service directive 2) è stata approvata nella primavera del 2015, è in vigore dal gennaio del 2016 e gli Stati dell’Unione europea hanno tempo fino al prossimo 13 gennaio per adeguare le loro leggi.

Uno dei regolamenti della direttiva europea interviene sulle commissioni interbancarie, cioè la commissione che la banca di un negoziante deve pagare alla banca di un cliente quando questo fa un acquisto con bancomat o carta di credito. Un costo che oggi va da meno dell’1 fino anche al 3-4% della spesa e il cui incasso viene spartito tra le banche e le società che emettono carte di credito, un settore in cui spadroneggiano i giganti americani Mastercard e Visa.

Quelle commissioni, stabiliscono le nuove norme europee, non potranno essere superiori allo 0,2% del valore dell’acquisto per le carte di debito (i nostri bancomat) e dello 0,3% per quelle di credito. A quel massimale dello 0,2%, i Paesi europei potranno consentire un’aggiunta di 5 centesimi a transazione.

I consumatori, che non conoscono con precisione queste commissioni e in ogni caso se le vedono “incorporate” nei prezzi finali, probabilmente non si accorgeranno della novità, per quanto il senso delle nuove regole europee sia quello di alleggerire i costi a beneficio dei consumatori finali. Chi potrà approfittarne in maniera più significativa saranno invece i negozianti, che vedranno ridursi i costi per accettare pagamenti con le carte. Nell’attesa del boom di quelli tramite il telefonino, che nelle loro versioni più innovative sfruttano le stesse regole europee per trasferire il denaro da un conto bancario all’altro senza passare dai sistemi delle carte di credito.