Gli italiani e la crisi: tagli a spese mediche, cene fuori e vacanze

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Il rapporto Eurispes 2017 descrive la generale diminuzione del benessere nazionale, che porta a tante rinunce: ci sono anche servizi essenziali, come le cure sanitarie

Il 48,3% degli italiani non riesce ad arrivare a fine mese. Lo dice il rapporto Eurispes 2017, un sondaggio fatto nei mesi scorsi su un campione di circa mille famiglie e pubblicato ieri, che descrive un panorama economico decisamente poco roseo. Anche se la maggioranza non ha accusato una riduzione della capacità di spesa (51,5% contro il 48,5% che invece ha lamentato delle perdite), le rinunce effettuate sono state comunque numerose, spesso su servizi indispensabili.
È il caso delle spese mediche, che sono state ridotte dal 38,1% dei nostri connazionali. A farne le spese sono anche gli animali domestici: 33 italiani su 100 hanno almeno un animale domestico in casa, ma questo valore percentuale è sceso di 10 punti rispetto al 2016, a causa delle forti difficoltà economiche generali. È diminuita anche la spesa complessiva per il nutrimento e la cura degli animali. A causa delle ristrettezze economiche, il 25% ha ridotto le visite veterinarie e il 39% ha acquistato cibo meno costoso.
In generale, gli italiani rinunciano a molte comodità: il 70,9% ha diminuito i pasti fuori casa, il 68,6% ha rinunciato a viaggi e vacanze, il 66,2% ha tagliato la spesa destinata a parrucchiere, estetista e profumeria.
Complice la crisi, sono molti i connazionali che hanno bussato alle porte di una banca per ottenere un prestito (28,7%), ma nel 7,8% dei casi non è stato concesso. Le ragioni? Nel 46,8% dei casi l’acquisto di una casa, seguono la necessità di smaltire debiti accumulati (27,6%), la voglia di saldare prestiti in corso (17,9%) e la necessità di affrontare spese per cerimonie (17,9%).

Sara Maroca, Wired