Mediaset, Calenda contro Vivendi: “Una operazione opaca”

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Il ministro dello Sviluppo economico attacca Bolloré: “Rischia di paralizzare Mediaset”. E avverte: “Sui metodi di questa operazione il governo ha un parere negativo”

“C’è il rischio che si faccia questa operazione per paralizzare la governance di una azienda importante in un settore delicato”. In una intervista alla Stampa il ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, critica duramente l’offensiva di Vivendi su Mediaset. “È un’operazione molto opaca”, tuona accusando i francesi di avere “intenzioni poco chiare”.
In meno di due settimane Vivendi si è infatti portata, con un blizt, a un passo dalla soglia d’Opa sul Biscione, dove ha raggiunto il 29,9% dei diritti di voto. A questo punto le ipotesi sul tavolo sono numerose. Come spiega Cinzia Meoni sul Giornale in edicola, “si passa dalla possibilità di un’Opa su Mediaset da parte dei francesi, che prima di iniziare la scalata al Biscione avevano in cassa 2,1 miliardi, all’eventuale ingresso di Cdp in Telecom Italia con una quota pari a quella di Vivendi così da frenarne l’avanzata in Italia”. Ad ora, però, Vivendi non ha messo le carte sul tavolo. E l’operazione su Mediaset si è rivelata ostile. Tanto che sono scesi in campo sia la Consob sia il governo Gentiloni. “Dobbiamo rispettare le regole del mercato, accettare il caso spesso positivo e normale che uno straniero acquisti una azienda italiana – mette in chiaro Calenda nell’intervista alla Sampa – ciò che non è normale, però, è come si sono verificati i fatti sinora”. Per il ministro dello Sviluppo Economico, “è stato tutto molto opaco e le intenzioni poco chiare”. “Il governo ha sui metodi di questa operazione un parere negativo, anche se questo non vuol dire – puntualizza Calenda – che intendiamo stravolgere le regole del mercato. O che ci sarà un intervento pubblico”.

Sergio Rame, Il Giornale

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