Alitalia nel caos tra i problemi con i fornitori di fuel e le riunioni con i sindacati mancate

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Alitalia preoccupa i fornitori di fuel?
Da lungo tempo non si hanno notizie ufficiali dall’azienda…

alitaliaNei giorni scorsi il presidente di Intesa San Paolo, Gros-Pietro, e il consigliere delegato della stessa banca Carlo Messina si sono detti favorevoli a finanziare Alitalia “a condizione che ci sia la struttura societaria e di equity in grado di sostenere il business”. ” Se le imprese hanno soci che si impegnano a fare bene il proprio business, il nostro mestiere è di finanziarle”. “Rimane il principio che una banca se ci sono piani industriali e prospettive del recupero e se può agevolare piani industriali lo fà”.
E’ chiaro da queste parole che neanche i vertici di banca Intesa (azionista di peso in Alitalia) conoscono il piano industriale di Alitalia. Questo conferma che il piano industriale non esiste ancora. E forse per questo che è saltata la riunione di oggi in cui l’azienda avrebbe dovuto presentare ai sindacati le linee generali del piano?
Inoltre stando a voci aeroportuali sembrerebbe che Alitalia ieri abbia avuto problemi di copertura finanziaria verso i fornitori di fuel per voli diretti a Parigi. Forse anche i fornitori di fuel hanno timori per la scarsa liquidità del vettore aereo? Nel silenzio ormai lunghissimo dell’azienda sulla sua condizione economica e finanziaria qualunque ipotesi appare possibile.
E dunque sembra sempre più probabile, come anticipato già da AVIONEWS che qualunque notizia sul piano industriale e sull’accordo con il sindacato non si avrà prima della fine dell’anno.

Alitalia: salta incontro con sindacati, attesa per cda su piano

Il cda della compagnia si era riunito il 12 dicembre scorso e aveva deciso di chiedere ulteriori dettagli all’advisor finanziario Lazard per l’attuazione degli investimenti del nuovo piano industriale. In vista di questi ulteriori approfondimenti, il cda era appunto rimasto aperto e una nuova riunione era attesa nel corso della scorsa settimana, come peraltro aveva comunicato la compagnia. Cosa che, però, ad oggi non è avvenuta.

Sit in protesta lavoratori Simav in occasione inaugurazione nuovo Terminal

I 71 lavoratori della manutenzione mezzi ed emergenze, della Simav, ex Aeroporti di Roma, ceduti nel 2012 e ora a rischio licenziamento, esasperati dal silenzio e dalla mancanza di risposte da parte di chi non si vuole assumere le proprie responsabilità dichiarano che si mobiliteranno,ancora un volta, in difesa del proprio posto di lavoro, durante l’inaugurazione del nuovo terminal dell’aeroporto di Fiumicino, prevista per il 20 o il 21 dicembre 2016. In queste ore si stanno richiedendo alle autorità competenti i permessi, per manifestare in modo pacifico e non violento, tutta la preoccupazione dei lavoratori coinvolti e delle loro famiglie. Speriamo ci permettano di fare una “passeggiata” dagli uffici direzionali Aeroporti di Roma fino al Terminal, oppure un sit in davanti al terminal o davanti agli uffici direzionali. E’ inconcepibile che questa struttura moderna e faraonica che permetterà un ulteriore sviluppo di traffico passeggeri e di redditività venga inaugurata su un cumulo di macerie sociali, oltre ai lavoratori Simav ex AdR infatti a in questi giorni c’è forte preoccupazione anche per migliaia di lavoratori che vanno dalla ristorazione,ai catering,oltre naturalmente l’eterna malata Alitalia in attesa di altri tagli lacrime e sangue. Per questo chiediamo a tutti quei lavoratori a rischio di unirsi alla nostra manifestazione, Enac ed AdR non possono continuare a far finta di nulla e a lasciare sempre i dipendenti col cerino in mano. Oltre a tutto questo stiamo preparando una dettagliata denuncia da consegnare al Dottor Raffaele Cantone, presidente della Autorità nazionale anti corruzione ,sulle modalità poco chiare e secondo noi illegittime, su cui si basa la cessione del ramo di azienda fatta da Aeroporti di Roma nel 2012.

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