Assocom, cambio al vertice

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Il candidato Nenna: eventi, un programma tv e un premio

Cambio della guardia in Assocom. L’associazione espressione del mondo creativo e delle agenzie di pubblicità in Italia, presieduta da Marco Testa, si appresta a nominare il nuovo vertice in continuità con il mandato (giunto a scadenza) del numero uno della Armando Testa, che fin dall’accettazione dell’incarico, tre anni fa, aveva specificato che non si sarebbe ricandidato.
In pole per la successione c’è Emanuele Nenna, unico candidato a una poltrona non sempre comoda, già vicepresidente di Assocom nonché ceo e cofondatore dell’agenzia The Big Now. «Entrato dalla porta secondaria di consigliere due anni fa», come lui stesso racconta, Nenna ha lavorato per raccogliere attorno all’associazione di Via della Moscova le nuove firme del mondo digital, mentre Testa riportava in Assocom i big che via via si erano sfilati, fra tutti le agenzie Tbwa e Leo Burnett.
Se Testa all’insediamento del 2013 diceva «di giocare come un pulcino nero sparigliando le carte», il ceo di The Big Now in maniera irrituale rispetto al passato ha annunciato la sua candidatura, la squadra potenziale e il programma giocando d’anticipo, perché effettivamente e per statuto le nomine saranno rese note solo oggi pomeriggio.
Fra i consiglieri si parla al condizionale di Marco Fanfani, country manager di Tbwa Italia, Davide Boscacci, direttore creativo esecutivo Leo Burnett, Marco Girelli ceo Omg, e vicepresidente dell’associazione, Paolo Stucchi chief strategic officer Dentsu Aegis Network; Andrea Cornelli vicepresidente e ceo Ketchum, Stefano Capraro ceo Ideal, Mauro Miglioranzi ceo Cooee, e Gianna Paciello founder e vice president Aida Partners Ogilvy pr.
Se dall’interno si chiede che «Assocom si trasformi in piattaforma associativa come luogo di incontro utile a orientare aziende e industrie della creatività», Nenna stila la formula a base «di eventi, un programma tv sulla pubblicità, dialogo con le istituzioni e un premio per parlare nuovamente di creatività in Italia».
«Lavoriamo tutti a un’associazione che sia utile a orientare nelle scelte di comunicazione, e che sia rappresentativa di tutte le agenzie», spiega a ItaliaOggi. «Troppo spesso si assiste al paradosso che per fare notizia i marchi parlino più dei registi che non dei creativi delle loro campagne.
Vogliamo riportare la pubblicità al centro. Anche con le istituzioni risultate superficiali nell’approccio alla comunicazione: penso al made in Italy, al turismo ma anche al fertility day. Lì la creatività doveva essere il prodotto principale».
A chi lo paragona a un Renzi della comunicazione lui dice: «Non sono superstizioso ma comunque non penso ci sia nulla da rottamare in Assocom. Anzi c’è un lavoro enorme fatto che si vede poco, dalla crisi affrontata sull’Auditel, alle elezioni in Audiweb, al dialogo aperto con tantissimi soggetti, da Pr Hub a We are social. Oggi si sente il bisogno di rappresentare un mercato contemporaneo, c’è bisogno di energie e slancio». E soprattutto in questi anni la presidenza Testa ha riportato in ordine i conti, nonostante l’uscita del cospicuo numero di agenzie del gruppo Wpp per cui il candidato alla presidenza parla di «un dialogo aperto».
Il problema secondo Nenna è che in Italia di comunicazione si parla ancora poco. «Un po’ come nelle aziende spesso il figlio più smart diventa ceo e quello brocco finisce alle pubbliche relazioni», spiega, «ma il paradigma è cambiato da tempo senza che tante aziende lo abbiano capito. Assocom può e deve avere una competenza nel consigliare. Mi capita spesso che clienti mi chiamino per un lavoro e sia io a indirizzarli verso altri. C’è una grande confusione di ruoli. Chi fa cosa davvero?» C’è anche il tema Facebook per l’advertising «ma gli editori non entrano in Assocom», precisa Nenna, «restano partner».
Sempre per far parlare dell’advertising a 360 gradi è nato due anni fa IF, Il festival della creatività organizzato insieme all’Art directors club nella sede di Assocom. «L’idea è proseguire su questo cammino ma ampliare ancora di più la visuale. Stiamo vagliando da tempo le proposte di diversi canali non solo in chiaro per avere una rete che riporti la pubblicità a fare notizia. Un tempo era Mediaset a organizzare Il Galà della pubblicità. Cercheremo uno strumento contemporaneo anche per premiare le campagne più efficaci».
Oltre a quelli a supporto del programma elettorale di Nenna, per il consiglio direttivo si sono candidati anche Sandra Grifoni (InMediaTo), Lorenzo Macchi (Cantiere di Comunicazione) e Massimo Romano (Spencer & Lewis).

di Francesca Sottilaro, Italia Oggi

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