Lvmh, Cova in salsa marinara

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La pasticceria milanese apre un cafè a Monte Carlo e sogna Miami. Socio Briatore
Oltre il ristorante, gelateria e servizio a bordo degli yacht

di Francesca Sottilaro, ItaliaOggi

BRIATOREDa Montenapoleone a Monte Carlo, sognando Miami. Cova, la storica pasticceria del quadrilatero milanese prepara lo sbarco, la prossima primavera, nel Principato di Monaco dove al 19 di Boulevard des Moulins, il corso dei monegaschi, è già comparsa l’insegna «opening soon».
Si tratta del primo cafè-ristorante nella Hong Kong d’Europa (dopo le 19 insegne gourmet aperte in Oriente) e partner sarà Flavio Briatore, che sotto la Rocca dei Grimaldi gestisce già con Billionairelife il Cipriani ma, soprattutto, può realizzare il prossimo sbarco di Cova negli Stati Uniti, a Miami Beach, obiettivo del ceo di Cova, Paola Faccioli, fin dallo scorso anno (si veda ItaliaOggi del 21/11/2015).
Di certo l’insegna, dal 2013 dei francesi di Lvmh, vuole crescere a livello internazionale differenziando l’offerta.
A Montecarlo si pensa a un Cova «in salsa light» ma «niente discoteca» assicura Faccioli. «Mi piacerebbe portare a Monte Carlo qualcosa che superi le nostre tradizioni», racconta il ceo, «a partire dalla fruibilità del locale: finalmente il Principato avrà una pasticceria e sala da te con terrazza esterna di alta qualità. Poi penso a servizi extra, dalla consegna in banchina di pasticcini e pranzo all’aperitivo organizzato sullo yacht. Sarà un Cova alla marinara».
Quanto alla location e all’impronta di Briatore «un manager dei locali universalmente riconosciuto» non ci sono stati dubbi: «Monte Carlo è un posto dove arrivano tutti, il primo approdo della Costa Azzurra.
In più siamo a due passi dai centri direzionali e dalle scuole», racconta Faccioli, «quindi nei servizi di tutti i giorni non ci sarà nulla di diverso dalla nostra storica pasticceria di via Montenapoleone».
Briatore si è detto «molto fiero» di portare Cova oltreconfine. «La comunità monegasca e quella internazionale che gravita attorno al Principato apprezzano in modo particolare i marchi italiani di grande tradizione. Sono dunque fiducioso che Cova Monte Carlo possa diventare un riferimento per tutta la Costa Azzurra».
A dare un’impronta contemporanea ci penserà anche la mano dell’architetto: dopo Ferruccio Laviani, che ha firmato alcuni concept in Oriente, Cova Monte Carlo porterà la firma di Paolo Lucchetta che con la società Retail design ha ridisegnato la libreria Rizzoli in Galleria Vittorio Emanuele a Milano, oltre alla profumeria Merchant of Venice, a Verona, allo Skyline Rooftop bar del Molino Stucky Hilton a Venezia e a tanti negozi della grande distribuzione sparsi per la Penisola. «Abbiamo concepito un’offerta a 360 gradi a due passi dal circuito del gran premio. Un’offerta flessibile grazie alla fruibilità dei luoghi, ma con una qualità e un servizio di alta gamma», sottolinea Faccioli.
L’inaugurazione è prevista a primavera del 2017: in tempo per festeggiare i 200 anni dell’insegna nata nel 1817 come caffè letterario all’angolo di piazza della Scala.
Intanto la geografia del brand è destinata a crescere come conferma il ceo. «Torno adesso da un giro tra Beijing, Taipei e Shanghai, dove le Cova continuano a crescere», conclude. «Dopo Montecarlo? Sì, ci sarebbero le capitali europee ma prima di tutto vorrei sbarcare negli Stati Uniti».

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