Cosa fa esattamente un Amministratore Delegato?

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ITALY-PIRELLI-F1Sappiamo per certo che un dentista si occupa della vostra igiene dentale, che un architetto progetta la vostra casa, che un caldaista vi aiuterà a non avere freddo. Ma cosa fa esattamente un Amministratore Delegato?
CEO ovvero Chief Executive Officer per chi predilige l’inglese americano, o per i puristi britannici MD – Managing Director, non è altro che un membro del Consiglio di Amministrazione.
Naturalmente quello che fa un AD dipende molto dall’organizzazione in cui si trova; in linea generale si può comunque dire che per prima cosa deve condividere appieno gli obiettivi e principi dell’azienda per cui lavora.
Di Amministratori Delegati si sente spesso parlare in tv, alla radio e sui giornali, vi riportiamo di seguito alcune informazioni sui 3 Amministratori Delegati italiani più importanti e influenti, giusto per dare un volto a quello di cui stiamo parlando prima di scoprire di cosa si occupano:
1. Marco Tronchetti Provera, classe 1948, Vice Presidente Esecutivo nonché Amministratore Delegato di Pirelli, in carica dal 2015. Dopo la Laurea in Economia e Commercio presso l’Università Bocconi di Milano, correva l’anno 1971, ha subito iniziato a collaborare con le attività della sua famiglia fino a entrare in Pirelli nel 1986. Ricordiamo inoltre che dal 1996 al 2001 è stato Presidente de “Il Sole 24 Ore”.
2. Sergio Marchionne, classe 1952, nel 2002 è stato l’AD della SGS di Ginevra; nel 2004 viene nominato Amministratore del Gruppo Fiat; nel 2009 della Chrysler Group, oggi FCA US, oltre che di Ferrari S.p.A. Sergio Marchionne si è laureato in Legge presso la Osgoode Hall Law School of York University, una laurea in Filosofia presso l’ateneo di Toronto e ha ottenuto un Master in Business Administration alla University of Windsor.
3. Giovanni Castellucci, classe 1959, AD della società Autostrade per l’Italia e dal 2000 anche di Barilla. Lui ha invece scelto l’ateneo fiorentino per conseguire la laurea in Ingegneria Meccanica per poi optare per l’Università Bocconi di Milano per ottenere un master in Business Administration.
Vediamo adesso cosa fanno di preciso personalità come queste.
L’Amministratore Delegato, ricoprendo un ruolo di rilievo all’interno di un organizzazione, ha su di se’ una serie di responsabilità da cui è utile partire per comprendere meglio il loro lavoro; ovviamente queste responsabilità variano in base al tipo di società, se pubblica, privata o statale, tuttavia è possibile delineare degli elementi comuni.
Una delle prime responsabilità è quella di creare e di organizzare la missione generale dell’azienda: è colui che deve guidare l’attuazione di una precisa strategia da seguire in cui i dipendenti devono ritrovarsi, una sorta di grande regola imprescindibile.
Essere una guida quindi, ma anche dirigere e valutare ciò che fanno e producono gli altri capi esecutivi inclusi i presidenti, i vice presidenti e i direttori.
Inoltre, l’Amministratore Delegato deve sollecitare l’intervento del Consiglio di Amministrazione in caso di necessità.
Chi riveste tale ruolo deve anche formulare e rendere attivo un piano strategico per la buona direzione dell’azienda.
Naturalmente, un Amministratore Delegato deve anche fare i conti con le analisi finali per verificare l’effettiva efficacia della strategia che ha messo in atto. Deve quindi escogitare un processo che permetta di tenere sotto controllo e di monitorare i risultati ottenuti dall’intero team e da ogni componente rendendoli pieni responsabili delle loro azioni attraverso il riconoscimento o l’attribuzione di premi, in caso di un ottimo lavoro, o di provvedimenti disciplinari nel caso contrario.
Occorre inoltre che abbia una visuale sempre completa del panorama estero e nazionale della concorrenza, in modo da poter captare velocemente eventuali falle o potenziali clienti e cambi di strategia.
Infine, ricordiamo che un Amministratore Delegato rappresenta l’azienda per cui svolge questo ruolo a livello locale, statale e internazionale, fa praticamente le sue veci quando viene richiesto.
A tal proposito è utile ricordare che quanto viene dichiarato pubblicamente o attraverso i social network da un CEO influenza moltissimo l’andamento dell’azienda e che, addirittura, un passo falso da parte loro potrebbe rovinare la reputazione della società non solo a livello comunicativo ma anche a livello economico. Diciamo quindi che un Amministratore Delegato dovrebbe prestare particolare attenzione all’aspetto social, magari ispirandosi e prendendo come guru Mark Zuckerberg che di certo sa come utilizzare questi strumenti e invece prendere le distanze dal CEO di Lululemon, azienda produttrice di abbigliamento per fare yoga, Chip Wilson che ha dichiarato che l’unico problema della sua linea di pantaloni fosse il peso delle sue clienti, vi basti sapere che dal giorno dopo ha dovuto trovare un altro impiego.
È quindi difficile riuscire a stabilire cosa effettivamente fa nell’arco della sua giornata lavorativa una personalità del genere, come può essere difficile definirlo per un Dirigente o per un Presidente. Non ci sono mansioni precise come per chi è appena entrato in un’azienda e passa il primo anno a fare da gavetta. Arrivare ai piani alti, come si suol dire, comporta sempre più alte responsabilità che spesso non si proiettano su precise attività.
Detto ciò, potete adesso immaginare quale sia la giornata lavorativa di un Marchionne o di un Tronchetti Provera. Sveglia presto, anzi prestissimo in base alle ultime dichiarazioni degli stessi, e subito in ufficio ad amministrare, guidare e dirigere.
Vien da se’ che un Amministratore Delegato è sottoposto quotidianamente a un livello di stress fuori dal comune, per questo molti di loro praticano la meditazione o semplicemente si fanno una corsetta nel parco vicino casa prima di indossare la camicia e la cravatta.

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