Hart: ”Il Toro è unico, possiamo arrivare in Europa”

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Il portiere inglese presentato ufficialmente: ”Conoscevo già prima di arrivare la storia dei questo club, è emozionante. Mihajlovic mi ha subito fatto sentire importante, sarà bello lavorare con lui: ha una mentalità simile alla mia, daremo l’anima per crescere e migliorare sempre di più”

joe-hartVuol far le cose in grande, Joe Hart. Il portiere inglese si presenta al campionato italiano e lo fa con un obiettivo ben preciso in testa: “Voglio un grande Toro, siamo competitivi, possiamo arrivare in Europa”. Hart, presentato venerdì mattina dal presidente Urbano Cairo e dal direttore sportivo Gianluca Petrachi, rappresenta l’acquisto granata più prestigioso degli ultimi anni. “E io ringrazio per le parole e per l’accoglienza. Qui tutti mi vogliono bene e io non vedo l’ora di dare il massimo per la maglia granata” dice il portierone della nazionale inglese. “A Manchester ho trascorso dieci anni bellissimi ma adesso rappresenta il passato. Io sono focalizzato sul presente, sono concentratissimo sulla maglia granata. Il derby? Ne ho giocati tanti a Manchester; so che in città c’è anche la Juve, ma il patrimonio del Toro è unico”.
Hart si muove con disinvoltura nella sua nuova casa granata: “Conoscevo già prima di arrivare la storia del Grande Torino: è una storia emozionante che fa parte della storia del calcio mondiale”. Da Guardiola a Mihajlovic: “Al City era venuto il momento di cambiare: con Guardiola non giocavo e ho colto al volo l’opportunità del Toro che mi elettrizza. Mihajlovic mi ha subito fatto sentire importante, sarà bello lavorare con lui: il tecnico granata ha una mentalità simile alla mia, daremo l’anima per crescere e migliorare sempre di più”.
Joe ha le idee chiare anche a proposito degli obiettivi: “Ho ventinove anni, sono ancora giovane e ho tanta voglia di imparare cose nuove. Torino è una città meravigliosa, i tifosi sono passionali e si mangia bene. Il mio futuro? Io penso soltanto alla prossima partita”. Appuntamento domenica alle 15 contro l’Empoli, dunque: “Sì, il mio focus è tutto lì”. E nel frattempo studia l’italiano con grande impegno: per capire e farsi capire il più fretta possibile, dentro e fuori dal campo.

Fabrizio Turco, La Repubblica

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