Rcs, esposto di Imh alla Consob. Gros-Pietro: «Le autorità di controllo stanno agendo bene»

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L’iniziativa nei confronti dell’Opas che ha portato Urbano Cairo al controllo di Rcs. La cordata dell’Opa formata da Bonomi, Mediobanca, Diego Della Valle, Pirelli e UnipolSai chiede delle verifiche sullo svolgimento delle offerte

bonomi, cairoLa cordata International Media Holding, sconfitta da Urbano Cairo nella battaglia per il controllo di Rcs (la casa editrice del Corriere della Sera), ha presentato mercoledì un esposto in Consob e in Procura a Milano chiedendo di verificare se vi siano state irregolarità nello svolgimento dell’Opas da parte di Cairo Communication. Giovedì Cairo Communication ha pubblicato i risultati definitivi dell’Opas, che l’hanno portata al 48,8% di Rcs. La cordata Imh è composta da InvestIndustrial di Andrea Bonomi, Diego Della Valle, Mediobanca, Pirelli e UnipolSai. Il primo a intervenire era stato mercoledì Diego Della Valle, che aveva annunciato in una nota che «nella mia qualità di azionista titolare di una partecipazione complessiva pari a circa il 7,3% del capitale di Rcs richiederò a tutte le autorità competenti di essere rassicurato, e con me tutto il mercato, sul fatto che tutto si sia svolto nel rispetto delle regole». Il patron di Tod’s aveva aggiunto di augurarsi «che venga analizzato ogni passaggio in modo vigile e dettagliatissimo e, vista l’imminenza delle scadenze della procedura in atto, con la necessaria rapidità».
«Soluzione di mercato»
Per il presidente di Intesa Sanpaolo Gian Maria Gros-Pietro, interpellato sull’esposto di Diego Della Valle a margine della presentazione del Rapporto Einaudi sul Risparmio, ha spiegato che è «stata chiesta chiarezza e questo è importante per il mercato. Ci sono autorità che hanno il compito di occuparsi del rispetto delle regole e lo stanno facendo bene». Quanto all’offerta di Urbano Cairo per Rcs, sostenuta da Intesa Sanpaolo, Gros-Pietro, ha spiegato che «è una soluzione di mercato. Ha avuto l’effetto di muovere una situazione stagnante da troppi anni e di rivitalizzare la quotazione in modo soddisfacente. Alla fine avrà l’effetto di mettere la società editoriale nelle mani di un esperto del settore». Quanto alla possibilità che il presidente emerito della banca Giovanni Bazoli assuma la presidenza di Rcs, Gros-Pietro ha detto che «è una decisione che spetta agli azionisti, vedremo. Il professor Bazoli è un grande sostenitore dell’autonomia e dell’indipendenza del più grande giornale italiano. Penso che possa contribuire a farlo».

Il Corriere della Sera

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