Comunali 2016, trionfo del M5S: Raggi doppia Giachetti a Roma, Appendino «sfratta» Fassino a Torino

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Virginia Raggi conquista la Capitale, a Napoli conferma per De Magistris. A Milano Sala respinge l’assalto di Parisi. Merola confermato a Bologna Virginia Raggi vince a Roma e porta in dote al Movimento 5 Stelle il governo della Capitale; Luigi De Magistris trova una facile riconferma a Napoli, così come Virginio Merola a Bologna ; Beppe Sala è in vantaggio su Stefano Parisi a Milano. E a Torino Chiara Appendino riesce nell’impresa di rimontare il distacco del primo turno sul sindaco uscente Piero Fassino, di superarlo e di scalzarlo dalla poltrona di primo cittadino. È il responso dei ballottaggi delle amministrative 2016 che vedono la netta affermazione dei grillini – che hanno buon gioco a sottolineare la vittoria in 19 dei 20 comuni in cui erano al ballottaggio – e che evidenziano le difficoltà del centrosinistra, che perde la guida di molte città capoluogo conquistate nella precedente tornata (QUI la nuova mappa del potere nelle città capoluogo).

La delusione del Pd

Clamorosa ma non inattesa la sconfitta del Pd a Roma, città – e giunta di centrosinistra uscente – messa in ginocchio dalle vicende di Mafia Capitale, dove il candidato renziano Roberto Giachetti è stato letteralmente doppiato dalla candidata grillina. Clamorosa e inattesa la vittoria dei 5 Stelle a Torino, dove il sindaco uscente Piero Fassino partiva dopo il primo turno con un vantaggio di circa 10 punti. Doppia pesante delusione, in ogni caso, per il premier e segretario del Pd Matteo Renzi che può consolarsi solo con lo scampato pericolo di Milano, dove l’ex commissario di Expo2015 riesce a garantirsi l’accesso a Palazzo Marino dribblando il grande recupero del suo avversario. Il centrosinistra riesce poi a strappare al centrodestra Varese, roccaforte della Lega, dove Davide Galimberti ha sconfitto Paolo Orrigoni, ma consegna ai moderati Trieste (Roberto Dipiazza batte Roberto Cosolini) ePordenone (Alessandro Ciriani sconfigge Daniela Giust), Novara (Alessandro Canelli supera il sindaco uscente Andrea Ballaré), Savona (Ilaria Caprioglio ha la meglio su Cristina Battaglia), Olbia (Settimo Nizzi batte Carlo Careddu). E perde, a vantaggio di liste civiche di varia composizione, in molte città del sud: Crotone, Brindisi, Isernia e Benevento (dove si registra il ritorno di Clemente Mastella). «E’ evidente il dato frastagliato del voto territoriale – si legge in una nota del Nazareno -, dato che contiene peraltro anche alcune indicazioni nazionali su cui la Direzione Nazionale del Pd rifletterà il prossimo venerdì».

Giachetti e Fassino, reazioni diverse

Roberto Giachetti ha riconosciuto subito la vittoria della sua avversaria. «E’ una sconfitta che mi appartiene – ha ammesso il candidato del Pd 45 minuti dopo la chiusura dei seggi e la diffusione dei dati inesorabili di exit poll e proiezioni -. Ho chiamato Virginia Raggi per farle i miei complimenti e augurarle in bocca al lupo. In politica succede che ci siano delle sconfitte e da lì bisogna ripartire. Faremo la nostra parte dall’opposizione, con una battaglia non preconcetta ma determinata». Piero Fassino ha invece attribuito la sconfitta al gioco politico che ha visto la convergenza di centrodestra e M5S: «Passare da un sistema bipolare a un sistema tripolare vuol dire che se il secondo e il terzo si mettono d’accordo il primo perde. Per il centrodestra far perdere il centrosinistra a Torino dopo tanti anni era un’occasione ghiotta. La stessa cosa avviene in tutte le città dove al ballottaggio è andato il Movimento 5 Stelle».

Le «ragazze» del M5S

Dal canto suo Virginia Raggi, che non ha nascosto il suo entusiasmo alla diffusione dei risultati, davanti ai microfoni si è limitata ad una breve dichiarazione istituzionale sottolineando l’importanza dell’elezione, per la prima volta, di una donna a sindaco della Capitale e attribuendo il risultato alla «lungimiranza» del M5S, di Beppe Grillo e di Gianroberto Casaleggio e rivendicando la necessità di voltare pagina dopo le vicende di Mafia Capitale. Chiara Appendino ha letto invece una lunga dichiarazione in cui non ha mancato di ringraziare lo stesso Fassino e la sua amministrazione per le cose sin qui fatte. «Non è stato un voto di protesta – ha però evidenziato -, ma di orgoglio e cambiamento». E grande gioia per quelle che sui social sono state definite le «ragazze» del M5S è stata espressa dal blog di Beppe Grillo: «È un giorno storico, da oggi cambia tutto. Ora tocca a noi. Ed è solo l’inizio».

 I numeri

Veniamo dunque ai numeri nelle principali città. Come detto, a Roma Virginia Raggi raccoglie il doppio dei voti di Roberto Giachetti: 67,3% contro il 32,7%; risultato simile per Luigi De Magistris a Napoli: 66,87% contro il 33,13 di Gianni Lettieri; a Milano Giuseppe Sala chiude con il 51,69% contro il 48,31 di Stefano Parisi; a Torino Chiara Appendino vince con il 54,58% contro il 45,42% di Piero Fassino; a Bologna Virginio Merola trova una riconferma con il 54,61% contro il 45,39% di Lucia Borgonzoni. (QUI tutti i risultati dei comuni che hanno votato in questa tornata amministrativa).

Corriere della Sera

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