Europei 2016, Russia in libertà vigilata

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L’Uefa li “squalifica con sospensione”: caccerà la nazionale dal torneo in caso di ulteriori incidenti. Ma ha il potere di farlo solo se succede dentro gli stadi. La Francia espelle un gruppo di ultrà

scontri europei-2Una mattina di trattative e minacce, più o meno velate, prima di arrivare a una soluzione provvisoria: la Russia è sospesa, ha un cartellino giallo o qualcosa di più. Era già stata “avvertita” come l’Inghilterra, dopo gli incidenti di Marsiglia, ma da allora le posizioni si sono irrigidite e le sanzioni si sono fatte più concrete
Adesso l’Uefa reagisce con toni bruschi, 150 mila di euro di multa (già toccati all’Inghilterra) e un limbo che diventerà squalifica al prossimo tafferuglio. Ma solo se succede dentro uno stadio, fuori il governo del pallone non ha giurisdizione e lì si muove la Francia.
Stamattina sono stati espulsi dal Paese una trentina di hooligan russi, solo che la presa di posizione è stata contestata dagli uomini di Putin, in particolare da Alexander Shprygin, uomo dell’estrema destra schedato da Fare (l’associazione antirazzista che vigila sul calcio e ha una partnership con l’Uefa) che qui ha un accredito ufficiale della delegazione russa e a quanto pare rappresenta proprio “i tifosi al seguito”.
A Madelieu sono in corso le pratiche per cacciare il gruppo ribelle chein un primo momento la Russia ha difeso: “Tra loro ci sono anche delle donne e gente che di certo non era per le strade di Marsiglia”. Poi però il nervosismo è cresciuto, gli avvertimenti si sono fatti espliciti e un portavoce del Cremlino ha ammorbidito i toni: “Violenti di diverse nazioni si sono infiltrati tra i tifosi, ci dispiace che purtroppo tra loro ci siano anche i russi. Certe reazioni sono inaccettabili e non vogliamo vederle più “. Ora rischiano davvero o comunque devono farsi da parte e lasciare che la magistratura francese indaghi sugli assalti e decida sulle espulsioni. Anche se le reazioni dei russi sono sempre controverse, che si tratti di lotta al doping o alla violenza.

La Stampa

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