Milan, sette esami per Brocchi: se non convince tocca a Di Francesco o Lippi

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brocchiE’ iniziata l’era di Cristian Brocchi, oggi ufficializzato e che domani sarà presentato alla stampa: il successore di Mihajlovic ha guidato oggi il primo allenamento sulla panchina del Milan, quella della prima squadra dopo aver guidato gli Allievi Lega Pro e per una stagione e mezza la Primavera, e già ha iniziato a imprimere il suo marchio sulla squadra. Due ore di esercitazioni, tra lavoro atletico, tecnico e prove tattiche, ma prima di tutto un discorso al gruppo in spogliatoio con Galliani: una presentazione a tratti amichevole, ma che ha ribadito come le prossime sette partite siano tutte finali da giocare come si suol dire ‘alla morte’. Da queste dipende il giudizio finale sul Milan ma non solo, da queste dipende anche il futuro proprio dell’allenatore. Già, perché nonostante il forte legame con il presidente Berlusconi, che lo ha voluto fortemente, e i buoni rapporti con la società la permanenza di Brocchi sulla panchina del Milan anche nella prossima stagione non è ancora certa. Scartata l’iniziale idea del patron rossonero di offrire un contratto fino al 2017, alla fine si è deciso di affidare tutto al campo: adeguato da allenatore della Primavera a prima squadra il contratto in scadenza al 30 di giugno, saranno le ultime sette partite a sancire la sorte di Brocchi. Il tecnico è chiamato a far concludere dignitosamente la stagione portando un gioco più brillante, mantenendo il sesto posto in classifica e poi c’è la finale di Coppa Italia contro la Juventus, madre di queste ultime sette partite: Brocchi dipende dai risultati, proprio come ribadiva a più riprese nelle sue ultime conferenze stampa. L’intenzione della società comunque al momento è, salvo grandi debacle, di continuare con Brocchi che già valuta la rosa per la prossima stagione, ma nel calcio nulla è certo e per questo non si perdono di vista eventuali alternative. Se non sarà Brocchi l’allenatore per la prossima stagione, il Milan andrà a tutta su Eusebio Di Francesco: l’allenatore del Sassuolo ha già lanciato una frecciata dichiarando di non voler andare dove regni confusione e questo lo ha allontanato dalla panchina rossonera. A distanza di poche settimane però, il suo nome è risalito rapidamente in cima alle preferenze della società che per convincerlo deve presentare non solo un’offerta economica vantaggiosa ma un progetto tecnico che affascini Di Francesco. Scivolato più indietro Marcello Lippi, soprattutto per volontà di Berlusconi: se Galliani vede nell’ex ct la figura carismatica giusta per avviare un nuovo progetto il patron rossonero invece non è convinto dall’età di Lippi e preferirebbe un allenatore più giovane e innovativo. Le altre alternative (Donadoni, Sarri, Emery) sono gradualmente scemate e così la corsa alla panchina per la prossima stagione si riduce a questi tre nomi: il Milan ora ha scelto Brocchi e ha fiducia che possa superare questo periodo di prova, se non dovesse farcela occhi su Di Francesco o Lippi.

Calciomercato.com

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