Messi, Ronaldo, Neymar: i paperoni del calcio. Nella top 20 non ci sono italiani

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A dominare la classifica dei ricconi del pallone sono le tre stelle della Liga. Va meglio per gli allenatori, con cinque connazionali nei primi 20: Capello, Ancelotti, Mancini, Allegri e Conte

messiPer i soldi, meglio non giocare in Italia. Anzi, la Serie A ormai è fuori dai giochi. Nel top 20 dei ricconi del pallone, non c’è l’ombra di un italiano. Né di stelle del campionato italiano. A dominare i soliti noti: Messi, Ronaldo e Neymar. Poi tanta Premier, Liga, un po’ di Ligue 1 e Bundesliga e l’immancabile tocco esotico, con i 17,5 milioni dell’ex punta di Udinese e Modena Gyan Asamoah, dalla scorsa estate allo Shangai (19/o). Va meglio per gli allenatori, con cinque connazionali nei primi 20. In attesa di registrare gli ingaggi di chi come Lavezzi ha optato per il nuovo eldorado cinese, a dominare è sempre Messi che passa da 65 a 74 milioni lordi, premi, bonus e sponsor inclusi. Ronaldo resta secondo, ma aumenta gli incassi a 67,4 milioni, dai precedenti 54. Anche Neymar fa meglio di un anno fa, salendo a 43,5 milioni contro i 36,5 del 2015. Alle loro spalle il trittico parigino: Ibra-Silva-Di Maria. Lo svedese si ferma a 28,5 milioni, ma grazie agli sponsor stacca il brasiliano (26,5) e l’argentino (26), che in termini di solo stipendio fanno meglio. Così nella classifica francese, Di Maria arriva in testa con 24 milioni, uno in più di Silva, quattro più di Ibrahimovic. Nel top 10 di Ligue 1 si piazzano nove giocatori del Psg, incluso Verratti, sesto con 10,3 milioni, ma con il nuovo contratto salirà poi a 15. Anche Thiago Motta spunta al nono posto, dopo il rinnovo estivo fino al 2017, con 7,8 milioni. Al 17/o posto c’è anche Sirigu che incassa 4,6 milioni: 200mila euro in meno di Trapp che gli ha soffiato il posto da titolare. Sono in tutto 14 i parigini nel top 20 di Ligue 1. Più gloriosa per l’Italia la classifica dei tecnici dominata ancora da Mourinho con 24 milioni che stacca il futuro rivale di Manchester Guardiola, fermo a 16,5. Quanto Capello che con i rubli dell’esonero dalla Russia resta sul podio. Per trovare un altro italiano bisogna scendere al 12/o posto. In attesa del nuovo ingaggio al Bayern Monaco, Ancelotti si accontenta dei 7,5 milioni di buonuscita dal Real Madrid più un altro mezzo milione di collaborazioni televisive. Mancini lo tallona a 7,5. Quindicesimo Allegri con 6,8 milioni, in attesa del rinnovo fino al 2018, con ritocco. Da c.t., Conte porta a casa solo 6 milioni lordi, due pagati dallo sponsor, uno per la qualificazione all’Europeo dell’Italia. Raddoppieranno comunque una volta accomodatosi sulla panchina del Chelsea.

Alessandro Grandesso, Corriere dello Sport

 

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