Class Editori, ricavi 2015 a 78,31 mln, raccolta +3,1%

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Class EditoriIl consiglio d’amministrazione di Class Editori spa ha approvato ieri il bilancio consolidato e quello della capogruppo. Secondo quanto si legge in una nota della società (che partecipa al capitale di questo giornale), il totale ricavi 2015 è stato pari a 78,31 milioni di euro (90,03 milioni di euro nel 2014, ma inclusi il provento derivante della cessione della frequenza sul digitale terrestre Lcn 27 del canale Class Tv, e i ricavi di Class Tv, pari complessivamente a 11,08 milioni). A perimetro omogeneo di attività, la flessione dei ricavi è solo dell’1% rispetto al 2014. I costi operativi del 2015 ammontano a 83,21 milioni di euro, contro i 90,52 milioni del 2014, con una riduzione dell’8,1%. La riduzione sale al 10,1% se si escludono dai costi operativi 2014 circa 2,02 milioni di euro di risparmi da accordi di saldo e stralcio con alcuni fornitori. Il decremento delle spese operative consegue ad azioni di contenimento e risparmio intraprese nel corso del 2014, oltre ai minori costi determinati dall’uscita dal perimetro del canale Class Tv. Il margine operativo lordo (ebitda) è negativo per 4,90 milioni di euro contro i -0,49 milioni di euro dell’anno precedente. Escludendo però gli effetti sopra evidenziati, l’ebitda 2015 registra un recupero del 53,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Infatti, l’ebitda del 2014 era stato positivamente influenzato dai proventi derivanti dalla cessione della frequenza Lcn 27 del digitale terrestre a Sky Italia per circa 8 milioni di euro e da risparmi conseguiti grazie alla definizione di numerosi accordi di saldo e stralcio con alcuni fornitori per circa 2,02 milioni di euro. Il risultato operativo (ebit) mostra un saldo negativo pari a 14,67 milioni di euro, rispetto a -9,34 milioni di euro del 2014. Escludendo gli effetti sopra evidenziati, nonché ulteriori effetti positivi per 0,60 milioni di euro per ulteriori accordi di saldo e stralcio, 0,67 milioni di euro derivanti dalla cessione di alcune frequenze radiofoniche, ed effetti negativi per 2,16 milioni di euro accantonati per costi cessanti per il canale televisivo Class Tv nel 2014, l’ebit 2015 migliora del 20,5%. Il risultato netto di gruppo dopo gli interessi di terzi e le imposte per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2015 è pari a -22,33 milioni di euro (-14,41 milioni di euro nel 2014). Escludendo gli effetti indicati in precedenza, il risultato netto dopo le imposte ed interessi dei terzi del 2015 è migliorato del 5,1% rispetto al 2014. La posizione finanziaria netta della Casa editrice presenta alla data del 31 dicembre 2015 un indebitamento netto pari a 60,9 milioni di euro, contro i 63,2 milioni al 31 dicembre 2014. I ricavi della capogruppo Class Editori spa sono stati pari a 20,93 milioni (-34,38 mln nel 2014) e anche qui il decremento va principalmente attribuito ai proventi derivanti dalla cessione della frequenza sul digitale terrestre Lcn 27 contabilizzati nel 2014 (8,0 mln). Il risultato netto dopo le imposte è stato negativo per 24,25 milioni di euro (-21,13 milioni di euro nel 2014), influenzato anche dall’adeguamento del valore delle imposte anticipate relative alle perdite fiscali riportate a nuovo iscritte in bilancio. La posizione finanziaria netta di Class Editori spa presenta un significativo miglioramento, ed è pari a 29,27 milioni di euro, contro i 37,15 milioni al 31 dicembre 2014. Nonostante i dati di Nielsen relativi al mercato italiano della pubblicità 2015 abbiano evidenziato una leggera flessione dello 0,5% rispetto al 2014 (con un -6,6% dei quotidiani e un -4,1% dei periodici e -0,7% del web, escludendo search e social), i media di Class Editori a parità di perimetro (senza Class TV) hanno segnato una crescita del 3,1%. Quasi tutti i mezzi hanno registrato un andamento migliore dei mercati di riferimento, in particolare: la Moving Tv con +16,5%, i canali tv con + 23,1% (+15,5% Class Cnbc), i periodici con -1,7% e i quotidiani con -3,4%; In leggero calo la raccolta dal canale internet. Nel quarto trimestre 2015 il numero medio di pagine dei siti web di Class editori consultate ogni giorno è stato pari a 783 mila, in decisa crescita (+11%) rispetto al 2014 (fonte Audiweb). Molto rilevante il tempo medio di lettura giornaliera, pari a 5:59 minuti, +30% sul 2014 e superiore tanto alla media del mercato che ai diretti concorrenti. Sempre nel corso dell’ultimo trimestre 2015, la cosiddetta unique audience è diminuita del 13,4% a 84.914 mila utenti unici medi giornalieri, mostrando però una progressiva e costante crescita mensile, per cui a dicembre erano già stati raggiunti 86.994 utenti unici. La media degli utenti unici da dispositivi mobili si è attestata al 21,5% del totale della casa editrice, che intercetta le nuove abitudini e le preferenze dei lettori. Il numero di lettori che seguono in tempo reale le notizie del sito attraverso Twitter ha sfiorato nel trimestre 90 mila utenti per MF-Milano Finanza e superato 30 mila utenti per ItaliaOggi. Per quanto riguarda le diffusioni cartacee e digitali delle testate, MF/Milano Finanza ha registrato una diffusione media di circa 73 mila copie e 195 mila lettori, Class di oltre 42 mila copie e 109 mila lettori e Capital circa 42 mila copie diffuse e 230 mila lettori (dati Ads e Audipress 2015/III). Secondo una rilevazione Gfk Sinottica, ogni giorno 6,6 milioni di italiani vengono informati dai media della casa editrice impegnati nell’informazione economico finanziaria. Nel corso del primo trimestre 2016 sono stati sottoscritti i rinnovi degli accordi di solidarietà per il personale impiegatizio delle società MF Servizi Editoriali e MF Service nei quali è stata incrementata la riduzione dell’orario di lavoro dal 25% al 35% per la durata di 18 mesi a partire dal 14 marzo 2016. Sono inoltre allo studio ulteriori interventi di riorganizzazione destinati a un maggior contenimento dei costi che troveranno attuazione entro il primo semestre del 2016. È in fase di finalizzazione inoltre il rifinanziamento delle linee di credito, che consentirà di disporre di adeguate risorse finanziarie per il perseguimento degli obiettivi di crescita, a costi più contenuti.

ItaliaOggi

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