Mediamond 2016: ok radio, web su, ma magazine in calo

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GiornaliIl 2016 di Mediamond è iniziato coi periodici che riescono a contenere le perdite, pur facendo meglio del mercato, le radio che tengono (a marzo è atteso il responso Antitrust sull’operazione Finelco) e il digitale che cresce a doppia cifra. Ha sintetizzato così l’andamento dei primi mesi del nuovo anno Davide Mondo, a.d. della concessionaria di Mondadori e Mediaset precisando che il 2015 di Mediamond si è chiuso tra «i periodici italiani di carta a -3,5%, ma sempre meglio del mercato, il digitale in pareggio a perimetro costante e le radio col segno positivo». Ma la strategia più ampia, secondo Mondo, punta a «generare tra quest’anno e il prossimo ricavi pubblicitari complessivi equamente distribuiti tra carta, digitale e radio, considerando anche la raccolta in esclusiva per Yahoo da maggio. A oggi, invece, la carta pesa il 50%, digitale e radio un 25% ciascuno». Quindi, via allo sviluppo web, in particolare per Donna Moderna, Tgcom24 (restyling ad aprile), SportMediaset per gli Europei mentre per l’estate è allo studio quello di Flair. «Per i periodici Mondadori, trasversalmente, il digitale copre il 15% delle inserzioni», è intervenuto il d.g. Periodici Italia di Mondadori Carlo Mandelli. Novità in vista anche nelle versioni cartacee dei periodici di Segrate visto che Icon, il magazine dedicato a moda e stile, studia un’uscita in più (la settima) per Pitti Uomo e la sua declinazione Icon Design sale da 2 a 8 numeri l’anno ma medita un ulteriore aumento di numeri nel 2017, a giudizio di Mandelli. Per Focus, invece, la grande novità è la partnership con Panorama per Panorama d’Italia, la terza edizione del tour che farà 10 tappe dal 30 marzo fino a novembre alla scoperta del made in Italy in campo economico, culturale ed enogastronomico. Tra incontri e spettacoli l’anno scorso il tour del settimanale diretto da Giorgio Mulè ha raggiunto 4 mln di contatti, quest’anno ne prevede quasi 10. Nel 2015 l’evento ha generato ricavi per oltre 3 mln di euro (+12%/15% sulla prima edizione), nel 2016 la stima è di almeno 3,4 mln. Già l’anno scorso Panorama d’Italia si è tradotto in «400 pagine sul settimanale e 160 ore di live streaming», ha rilanciato Mulè. «In edicola le vendite sono aumentate di 10 volte, con punte di 14-15 volte in più al Sud».

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