Sassuolo-Empoli 3-2: Defrel super

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Una doppietta del francese e il gol di Berardi ribaltano l’iniziale vantaggio ospite di Zielinski. Inutile il rigore di Maccarone a un quarto d’ora dalla fine. Espulsi Missiroli e Tonelli

berardi sassuoloCinque gol (uno dei quali fantascientifico firmato da Berardi), due espulsioni e un rigore. Nè Ariedo Braida, inviato del Barcellona, né gli spettatori (pochini: peccato!) si sono annoiati qui al Mapei Stadium. E del resto erano di fronte le due provinciali più belle del campionato che però si trovavano in un periodo poco brillante perlomeno a livello di risultati. Ne è uscito il Sassuolo (ultimo successo in casa datato 8 novembre,  sul Carpi) tutto sommato con pieno merito perché le giocate determinanti, cioè quelle dei tre gol, sono stati pezzi di alta scuola. Due dei quali (l’1-1 e poi l’assist del 3-1) da un Berardi che a fine partita ha dichiarato: «Fino a giugno penso a fare bene con questa squadra, poi vedremo». Praticamente si è messo sul mercato.
VEDO ROSSO — La gara è stata resa più difficile per i protagonisti e più divertente per i tifosi dalle severe decisioni dell’arbitro Valeri. Che forse oltremodo responsabilizzato dalla presenza sugli spalti del designatore Messina, ha usato una linea intransigente con gialli al primo fallo poi trasformatisi in rossi per i malcapitati Missiroli e Tonelli cacciati dal campo rispettivamente al 31’ e al 39’ . Il difensore centrale dell’Empoli è uscito mimando a favore di telecamera il gesto delle manette: sono agli arresti!
RIMONTA — Il successo dei neroverdi è arrivato in rimonta. Sì perché Zielinski 5’ dopo il vantaggio numerico determinato dall’uscita di Missiroli ha bruciato Consigli con un diagonale imprendibile su intelligente assistenza di Saponara. Ma 2’ dopo il rosso a Tonelli ecco che da calcio d’angolo il Sassuolo esegue alla perfezione uno schema provato in allenamento (così almeno ha detto il goleador) con Cannavaro che serve un retropassaggio volante all’accorrente Berardi il quale libera sempre al volo un sinistro forte e preciso. Gollazo, direbbero in Sudamerica.
IL DOPPIO VANTAGGIO — Si va al riposo con un risultato di parità che viene immediatamente modificato dal veemente avvio di ripresa del Sassuolo. C’è Sansone, l’altro “cervello” in campo che pesca al limite del fuorigioco il movimento a smarcarsi di Defrel, questi controlla e fa secco Skorupski (3’) imitando il precedente diagonale di Zielinski. Passano altri due minuti ed è ancora Berardi al proscenio: se ne va sul fondo e di destro calibra un cross morbido e invitante per il sinistro di prima intenzione dello scatenato Defrel stavolta appostato sul palo lungo: magnifica pure questa azione. Che annichilisce le speranze di un Empoli comunque orgogliosissimo.
REAZIONE — L’allenatore Giampaolo ricorre alla panchina pescando due giovanissimi, il ’96 Piu e il ’93 Bittante ai quali aggiunge al 23’ il ’97 Diousse. Questa spinta di energia determina il rigore fischiato a favore di Piu in un contrasto con Peluso che dalla tribuna non pare limpidissimo: la decisione è dell’addizionale Sacchi che vede un fallo del difensore. Siamo a metà ripresa quando Maccarone trasforma impeccabilmente (25’) e l’Empoli prova l’impresa. Ma a questo punto anche Di Francesco attinge a forze fresche e riesce a portare in porto il successo dopo sette giornate fatte di tre pareggi e quattro sconfitte. Stesso andamento dell’Empoli che adesso ha aggiunto la quinta sconfitta al suo periodo di magra. Il gioco, comunque, resta valido.

di Nicola Cecere “Gazzetta dello Sport”

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