Rcs Periodici ancora a dieta. Al via round di cassa integrazione con prepensionamenti

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Accordo per un nuovo stato di crisi. Da Sfera usciti il d.g. Novello e il direttore Valeria Covini

rcsNon c’è pace per quel che rimane dei periodici Rcs. Ieri è stato firmato un nuovo accordo che prevede la cassa integrazione a rotazione al 25%. Gli esuberi indicati sono 38 di cui 15 prepensionabili. E proprio intorno a questi ultimi ruota gran parte della necessità del nuovo accordo: i periodici del gruppo Rcs sono già in lista al ministero del lavoro per ottenere i primi fondi che si liberano e sufficienti a prepensionare 15 giornalisti. Anzi, and i periodici Rcs sono i primi della lista, seguiti tra gli altri da Sole 24 Ore, Messaggero, Gazzettino, Unione Sarda e l’agenzia stampa Radiocor, secondo quanto risulta a ItaliaOggi. L’ultimo della lista è di nuovo una testata Rizzoli con il Corriere della Sera e 37 prepensionamenti in attesa. Peccato però che, nel caso specifico dei periodici Rcs, lo stato di crisi con cui si erano richiesti i 15 prepensionamenti stava per scadere senza aver potuto intercettare fondi e rischiando, per di più, di far perdere la priorità acquisita nella lista. Così il gruppo guidato dall’a.d. Laura Cioli ha dovuto estendere il precedente stato di crisi con uno nuovo. Già perché, secondo una recente interpretazione del ministero del lavoro, è possibile integrare uno stato di crisi in scadenza con uno nuovo in continuità, continuando a far riferimento alla data di presentazione del primo in modo da non farsi sorpassare da altri gruppi in attesa dei fondi per i prepensionamenti (fondi che per il 2016 sono tutti da verificare). Sono due le condizioni per l’integrazione: non essere riusciti a prepensionare i giornalisti preventivati nel periodo dello stato di crisi e presentare l’integrazione stessa prima della fine del primo stato di crisi. Tornando in casa Rcs, adesso i periodici comprendono Oggi, Dove, Io Donna, Living e le testate dedicate all’infanzia di Sfera (con un organico complessivo di 140 redattori circa, finora in solidarietà al 30%). Nel giugno 2013 erano stati ceduti Astra, Novella2000, Visto, Ok la salute e il polo dell’enigmistica alla Prs di Alfredo Bernardini de Pace che, di recente, ha rivenduto Novella 2000 e Visto alla Visibilia di Daniela Santanchè. Per le testate ancora in portafoglio a Rcs non si parla formalmente di vendita, eccezion fatta per quelle di Sfera come Io e il mio bambino, che Cioli ha incluso nel piano industriale al 2018 come cedibili. Nel frattempo sono usciti da Sfera sia il suo d.g. Matteo Novello sia Valeria Covini, direttore di alcuni periodici della divisione.

di Marco A. Capisani “Italia Oggi”

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