Serie A, Roma-Sampdoria 2-1: Florenzi-Perotti gol, ma quanta fatica

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Spalletti alla terza vittoria di fila: i blucerchiati riaprono il match grazie un’autorete di Pjanic. Nel finale Szczesny e la traversa salvano i giallorossi

Roma - Sampdoria“La scimmia dorata che porta fortuna e felicità” ha un nome e si chiama Diego “el Monito” Perotti, la scimmietta appunto. La Roma – con la maglia che celebra il Capodanno cinese e riporta la frase succitata, check centra la terza vittoria di fila e si riaffaccia prepotentemente in zona Champions, prescription a -2 dalla Fiorentina (terza) e a -1 dall’Inter. All’Olimpico la Sampdoria cade 2-1 sotto le reti di Florenzi e dell’argentino, ma nel finale rischia più volte di pareggiare, dopo aver accorciato le distanze grazie ad un’autorete di Pjanic.
SENZA DZEKO – Spalletti si affida ad un attacco “roteante”: Perotti, El Shaarawy, Florenzi e Salah si scambiano spesso di posizione senza dare riferimenti alla Samp. Montella deve fare a meno nel riscaldamento di Moisander. Ivan scala nella linea a tre con Ranocchia e Silvestre, Barreto si piazza a centrocampo. In attacco il solo Muriel supportato da Correa e Soriano.
ROMA SCIUPONA – Il primo tempo è un monologo giallorosso, con la Samp che prova a colpire in contropiede. La squadra di Spalletti va due volte vicina al gol con Pjanic (colpi di testa centrali), nel mezzo una galoppata di Muriel contenuta da Maicon (16′). Perotti agisce principalmente sull’out destro lasciando spazio al centro agli inserimenti di El Shaarawy, che sbaglia un gol facile facile (20′) tirando alto dall’altezza del dischetto, poi a Florenzi, che non arriva per un soffio sul cross dalla destra di Zukanovic (22′).
VANTAGGIO ROMA – Allo scadere del primo tempo, poi, arriva il vantaggio sull’azione più casuale: il destro dai 20 metri di El Sharaawy si impenna, Florenzi è nel posto giusto al momento giusto e di testa la piazza alle spalle di Viviano.
LA PRIMA DEL MONITO – Al rientro Digne prende il posto di Zukanovic. Passano 5 minuti dela ripresa e la Roma raddoppia con Perotti, che scarica in rete un bell’assist di El Shaarawy. Primo gol in giallorosso per l’argentino, che batte Viviano con un destro al volo potentissimo. Poi la Roma sfiora il terzo con Pjanic (destro rasoterra). La reazione della samp sta tutta in un tiro telefonato di Correa per Szczesny (54′). Montella si gioca la carta Quagliarella (al posto di Muriel) e la Samp passa in vantaggio con un tiro sporco di Fernando deviato in modo decisivo da Pjanic (56′).
ENTRA DZEKO – Spalletti non ci sta e mette Dzeko per tentare di chiudere la partita. A lasciare il posto al bosniaco (accolto da un’ovazione dell’Olimpico) non è un attaccante, ma Maicon, con Florenzi che torna a fare l’esterno (66′). L’occasione per il 3-1 ce l’ha El Shaarawy, con un destro dai 16 metri che sfiora il palo alla sinistra di Viviano.
CASSANO SHOW – Montella risponde con l’ingresso Ricky Alvarez per Barreto (71′) e di Cassano per Correa (77′). Fantantonio si mette al servizio di una squadra che però va lenta, soprattutto con il pensiero e allora accende la luce. Quagliarella è troppo solo lì davanti, fino a quando il fuoriclasse di Bari Vecchia non decide di scambiare con il suo compagno d’attacco e allora sono guai per i giallorossi, evitati soltanto da un prodigio di Szczesny (87′) sul tiro ravvicinato dell’ex giallorosso. E a proposito di ex, la beffa per i giallorossi rischia di arrivare al 92′, con un destro rasoterra di Dodo’ parato dal portiere polacco. Non è mica finita qui, perché la Samp prende anche una traversa, al 93′, con una mezza rovesciata di Cassani. Szczesny, in questo caso, può vedere solo il pallone rimbalzare di nuovo in campo. Alla fine ci ha pensato la scimmietta, che ha portato fortuna (nel finale) e felicità.

di Davide Palliggiano “Corriere dello Sport”

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