Napoli-Carpi 1-0: azzurri da record, Higuain decide dal dischetto

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Ottava vittoria consecutiva per i partenopei, patient mai capaci di una striscia simile neanche ai tempi di Maradona. In una gara contraddistinta dagli errori dell’arbitro Doveri, con i biancorossi in dieci per il doppio giallo a Bianco, l’argentino trasforma il rigore decisivo e fa 24 in campionato. Gli uomini di Sarri restano a +2 sulla Juve, sabato lo scontro diretto

Higuain NapoliPur faticando e arrabbiandosi più volte con l’arbitro, il Napoli di Maurizio Sarri supera anche l’ostacolo Carpi. Il penalty trasformato da Higuain a metà ripresa è preziosissimo, al di là di quell’ottava vittoria di fila che segna un record sfuggito anche al Napoli dei tempi d’oro: la vittoria sui biancorossi consente ai partenopei di presentarsi allo Juventus Stadium da capolista, sognando un successo che vorrebbe dire fuga. Pur rinunciatario nell’atteggiamento, merita tanti applausi il Carpi, che per tre quarti di gara si chiude alla grandissima e lascia ben poco spazio alla pur tambureggiante manovra azzurra.
NON C’È JORGINHO – Privo dello squalificato Jorginho, Maurizio Sarri si affida per 10/11 alla formazione dei cosiddetti “titolarissimi”: rientrano, quindi, Hysaj e Ghoulam, mentre Mirko Valdifiori va a piazzarsi in cabina di regia. Nessuna sorpresa davanti, con Insigne e Callejon sulle ali e il capocannoniere Higuain in mezzo. Castori, dal canto suo, sceglie il 3-5-2: nel terzetto difensivo, con Romagnoli a Poli, c’è (almeno all’inizio) Letizia che, nei piani del tecnico, dovrebbe occuparsi dello sfuggente Insigne. I programmi del tecnico biancorosso, però, cambiano dopo poco più di dieci minuti di gara, quando Letizia deve scalare sulla fascia per l’infortunio di Pasciuti.
RECRIMINANO I PARTENOPEI – Gli azzurri partono forte, Higuain sfiora il gol dopo meno di tre minuti, per poi riprovarci in altre due circostanze. Anche Callejon e Insigne vanno vicini al vantaggio, ma l’occasione più ghiotta è quella che viene negata al Napoli: minuto 23?, Sabelli trattiene platealmente Callejon in area ma né Doveri né il giudice di porta se ne avvedono. Nel finale di frazione, si vede anche il Carpi, con un colpo di testa di Lasagna che non impensierisce Reina.
GOL ANNULLATO A CALLEJON – La pressione azzurra sembra concretizzarsi al 6? della ripresa, quando Insigne pennella uno splendido assist per Callejon, che sorprende la difesa biancorossa e batte Belec: tutto inutile, perché l’ex Real viene fermato per un fuorigioco che non c’è. Gli azzurri continuano a spingere, Higuain impegna Belec dal limite dell’area, ma il rischio di demoralizzarsi è dietro l’angolo per gli uomini di Sarri.
POLEMICHE PER IL ROSSO A BIANCO – A mezz’ora dal termine, la partita cambia volto, a seguito di un’altra decisione dubbia da parte di Doveri: Insigne va via a Bianco, per poi finire a terra nello scontro con Zaccardo; per il direttore di gara è Bianco, già ammonito, a spingere l’attaccante partenopeo addosso al compagno di squadra. Zaccardo prova ad autoaccusarsi in tutti i modi, Castori è una furia ma Doveri è netto nella sua decisione: secondo giallo per il centrocampista biancorosso e doccia anticipata.
LA VITTORIA È DI RIGORE – Forte della superiorità numerica, il Napoli torna a insistere e, al 23?, ottiene il rigore che deciderà la gara: è Koulibaly, involontario protagonista della settimana (dopo il brutto episodio dell’Olimpico e la grande solidarietà dei tifosi azzurri), a finire a terra sull’abbraccio del subentrato Daprelà. Stavolta Doveri non ha dubbi e Higuain scarica in rete un tiro potente e angolato, quasi rabbioso, per quello che sarà il definitivo 1-0. Per il Pipita fanno 24 in altrettante gare, numeri sempre più difficili da commentare.
LASAGNA CERCA IL PARI – Restano oltre 20 minuti da giocare, nei quali Sarri chiede di chiudere la gara, ma le polveri sembrano un po’ bagnate e neanche i sostituiti riescono ad incidere in maniera sufficiente. D’altro canto, sotto di un uomo e al terzo impegno in una settimana, il Carpi non ha la forza per creare pericoli a Reina, al di là di un tiro di Lasagna finito alto. Il risultato non cambierà più e va bene così, ora si può davvero pensare alla Juventus, a quella sfida che può dare ulteriore sostanza ai sogni.

di Armando Ossorio “Repubblica”

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