Bayern, in Rete busta paga di Benatia. E nello spogliatoio è guerra di stipendi

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Il calciatore aveva lasciato il documento in macchina: qualcuno l’ha fotografato e diffuso sui social, sales con tanto di mensilità (333.400 euro), indirizzo, numero del conto corrente e altri dati sensibili. Aperta un’indagine per scoprire chi ha violato la privacy dell’ex romanista

benatia medhi bayern monacLa sua stagione era iniziata con ben altre premesse. Medhi Benatia ha segnato il primo gol del Bayern in questo campionato (14 agosto, 5-0 all’Amburgo), e sperava fosse di buon auspicio. In realtà si sono susseguiti solo problemi e polemiche: a causa dei fastidi muscolari è sceso in campo solo altre 5 volte in Bundesliga. Prima ha dovuto “deporre” le armi (al Bayern non piaceva la sua esultanza stile mitraglia), ora si ritrova tutti i dati sensibili sui social network.
IL FATTO — Durante il ritiro invernale svolto dalla squadra in Qatar, qualcuno ha trovato la busta paga di novembre di Benatia nella macchina del marocchino, l’ha fotografata e l’ha mandata a qualche amico per WhatsApp. Sopra non solo la mensilità dell’ex romanista (333.400 euro), ma anche l’indirizzo, il numero del conto corrente e altri dati sensibili. Nel giro di pochi minuti la foto è apparsa su diversi social network. La polizia sta indagando per capire chi ha violato la privacy di Benatia, e come abbia fatto ad aprire la macchina del marocchino senza scassinarla. Nella foto, scattata all’interno dell’autovettura, si riconosce solo un pollice sinistro.
REAZIONI — Al Bayern l’episodio non è piaciuto. In Germania gli stipendi sono segreti. Le società non vogliono che si vengano a creare gelosie all’interno dello spogliatoio. E inoltre, la segretezza dei compensi, è un vantaggio anche in sede di mercato, quando si trattano le cessioni degli atleti. Stando a quanto raccontato dalla Bild, Vidal di recente ha lasciato la propria busta paga nello spogliatoio, incurante della curiosità dei compagni. Per evitare che si possano ripetere casi del genere la società bavarese ha deciso di non distribuire più le buste paga nello spogliatoio ma di mandarle privatamente alle abitazioni dei giocatori tramite corriere. Nella speranza che vengano consegnate tutte contemporaneamente. Sennò sai le gelosie…

di Elmar Bergonzini “Gazzetta dello Sport”

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