Volkswagen, il ceo Müller si scusa e raddoppia gli investimenti

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Il top manager conferma: 900 milioni per il nuovo Suv a Chattanooga

volkswagen mullerDETROIT – Volkswagen raddoppia negli Usa per lasciare alle spalle il dieselgate. In un discorso tenuto ieri sera a Detroit alla vigilia dell’apertura del Salone dell’auto Matthias Müller, amministratore delegato del gruppo tedesco, ha confermato che la Vw investirà 900 milioni di dollari nella fabbrica americana di Chattanooga per produrre un nuovo Suv medio che dovrebbe essere lanciato entro il 2016. L’investimento permetterà di creare 2mila posti di lavoro aggiuntivi nello stabilimento in Tennessee. Oltre all’investimento a Chattanooga, cure Müller haricordato i 100 milioni che la Porsche spenderà nel nuovo quartier generale di Atlanta; ha cercato insomma di accreditare il gruppo (che ha circa 6mila dipendenti negli Stati Uniti) come “cittadino” modello, anche se ha ammesso che Vw deve “approfondire la sua conoscenza degli Usa, e in particolare dei gusti dei consumatori”. Müller ha ribadito, nel suo discorso tenuto in inglese, le proprie scuse per lo scandalo che, scoperto dalle autorità Usa e scoppiato nel settembre scorso, rischia di costare multe e risarcimenti per miliardi di euro. “Sappiamo di aver profondamente deluso i nostri clienti, le autorità e il pubblico in generale. Mi scuso personalmente per tutto ciò che non ha funzionato” ha detto il manager “e vi prometto un impegno totale a rimettere le cose a posto”. “La cosa più importante nel 2016 sarà riparare la nostra credibilità”, ha detto.
Volkswagen è ancora impegnata nelle trattative con le autorità Usa sulle possibili soluzioni tecniche per rimettere in regola i quasi 600mila veicoli implicati nella frode, riportando le loro emissioni nocive (in particolare di ossidi di azoto) al di sotto dei limiti di legge. Lo stesso Müller incontrerà mercoledì a Washington i vertici dell’agenzia Usa per l’ambiente per presentare la proposta di soluzione di Vw; il manager ha definito “costruttivo” il dialogo in corso con l’Epa e il Carb, l’agenzia californiana per l’ambiente. Proprio dal mercato staunitense arrivano notizie non del tutto negative: è vero che la marca Vw ha ceduto il 9% a dicembre, ma – ha ricordato il top manager – il gruppo ha chiuso l’anno con un lieve incremento superando le 600mila unità; la performance positiva è venuta soprattutto da Audi, che ha segnato un nuovo record di consegne Usa a 202mila auto, e da Porsche (quasi 52mila). Müller ha definito “solido” l’andamento delle vendite 2015: l’anno si è chiuso con 9,93 milioni di consegne e un calo del 2 per cento. All’incontro di ieri hanno partecipato anche i top manager della marca Vw e Audi, Herbert Diess e Rupert Stadler; Diess, arrivato a metà del 2015 dalla Bmw, ha detto che un margine di profitto del 2-3% come quello di Vw non è certo soddisfacente e ha promesso recuperi di efficienza; quanto alla crisi del dieselgate, l’ha definita “un’opportunità” per cambiare le cose nel gruppo.

Andrea Malan “Il Sole 24 Ore”

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