“VINTO SENZA ALLENATORE” — Un attacco forte, che arriva dal giocatore più rappresentativo: “Ballardini non ha mai parlato con noi. Né prima, né dopo la partita. Quanto successo ha dell’incredibile. La squadra ha giocato e vinto da sola, preparando nel migliore dei modi una partita che valeva sei punti”.
UOMINI VERI — Il numero uno dei rosanero ha preso anche le difese del gruppo, sicuramente ritrovatosi spaesato da una situazione ai limiti del paradossale: “Io sono il capitano di questa squadra. Alcuni di questi ragazzi potrebbero essere figli miei – spiega Sorrentino -, e non permetto a nessuno di toccare l’integrità morale e la professionalità di questa squadra. Chiunque l’abbia fatto si deve scontrare contro di me. Se siamo quintultimi significa che siamo giocatori da quintultimo posto. Preferisco sentirmi dire che sono scarso, ma non posso essere accusato di scarso impegno. Mi sono permesso di metterci la faccia e di reagire come ho fatto ieri perché con Iachini e Ballardini abbiamo dato il 101%”. Nel pieno della polemica Sorrentino trova anche il tempo di scambiare una battuta, commentando il doppio miracolo su Pazzini che nel primo tempo ha salvato la sua squadra, quando il risultato era ancora fermo sul risultato di 0-0: “Sulla doppia parata c’è stata una bella componente di fattore C. Poi l’adrenalina e l’esperienza hanno fatto in modo di mettere da parte le tensioni per il bene di questa squadra”
I RINGRAZIAMENTI — Il capitano ci tiene anche a ringraziare Zamparini, l’intero staff e i tifosi per la vicinanza in un momento difficile: “Ringrazio il presidente per la sua vicinanza, lo staff tutto, il preparatore dei portieri Vincenzo Sicignano e i tifosi per i messaggi attraverso i social. Quello fatto ieri sera, quando si sono schierati dalla mia parte, mi rimarrà sempre nel cuore. Ho chiarito la mia posizione e non voglio più tornarci sopra”.

ZAMPARINI “NIENTE ESONERO — Nel concitato post-partita sono arrivate anche le parole del direttore sportivo rosanero Manuel Gerolin: “E’ stata una settimana molto stressante per Ballardini, che ha preferito prendersi una pausa. E’ un momento di riflessione anche per lui. Adesso ci riprendiamo qualche ora di riflessione, sentirò il presidente e capiremo cosa fare”. Il ds è in viaggio verso casa Zamparini a Udine. Il patron rosanero, contattato dalla Gazzetta, ammette di non voler mandare via l’allenatore: “Al momento non caccio Ballardini, anche se potrei farlo per giusta causa, visto che il nostro tecnico non ha nemmeno preparato la partita di Verona. Avevo già richiamato Iachini, ma lui non mi sembrava convinto”.

di Carlo Laudisa  “Gazzetta dello Sport”