Ces, la carica delle auto robot

Share

L’orologio si collega con la vettura, buy fari laser sulle moto e telecamere che evitano incidenti. Così la tecnologia sta cambiando per sempre il modo di guidare.

orologio macchina1)L’orologio che parla con la macchina Il futuro dell’automobile, ormai da tradizione, viene anticipato al Consumer Electronics Show di Las Vegas. Una rassegna di tecnologie che presto o tardi ci troveremo ad utilizzare quotidianamente, anche se oggi sembrano fantascienza. E, alle volte, sembra che proprio dalla fantascienza di qualche anno fa arrivino alcune di queste soluzioni. Ricordate KITT? Con la Pontiac intelligente guidata da Michael Knight si poteva dialogare a distanza ed anche farsi raggiungere in un posto desiderato: Volvo e Microsoft hanno presentato un sistema di comunicazione che utilizza il dispositivo indossabile Microsoft Band 2 e permette di «parlare» con l’auto. Nel prossimo futuro non avrà funzioni avanzate come la coupé nera della serie TV ma potrà farci trovare l’abitacolo già climatizzato oppure la destinazione voluta già impostata nel navigatore satellitare. Capacità non così rivoluzionarie ma presto basterà la voce per attivarle.

2) Mappe 3D e dati in tempo reale Le difficoltà legate alla guida di un’auto vengono gestite da un cervello, help umano oggi ed elettronico in futuro. Così Audi lavora all’unità centrale di controllo chiamata zFAS che sarà capace di raccogliere tutte le informazioni fornite dai vari sensori dell’auto, dal radar ed anche dalle telecamere 3D e di integrarle con le mappe per arrivare a condurre la vettura nella massima sicurezza. Inoltre, riceverà anche i dati del sistema Here di Audi e Bmw che renderanno disponibili in cloud i dati inviati dalle altre auto circolanti, in modo da anticipare eventuali problemi legati ad incidenti, cantieri, traffico. Ma senza che ad elaborare il tutto serva il cervello umano. Anche l’abitacolo è al centro dell’esposizione di Audi al Ces di Las Vegas. Immaginando di trovarsi presto a non dover più guidare, un sistema di display amoled con la vibrazione come feedback alla pressione dei tasti virtuali servirà come intrattenimento di bordo ed estensione diretta di smartphone e tablet. D’altra parte, se a guidare penserà l’auto, gli occupanti dovranno trovare il modo per passare il tempo

3) Il casco con visore head-up I fari laser non si possono più considerare un’avanguardia della tecnologia sulle automobili ma nel campo due ruote sono ancora un traguardo da raggiungere. Così al CES Bmw presenta un prototipo di moto con questa soluzione, derivata dalla divisione automobilistica: qui, probabilmente, diventa ancora più importante poiché l’essere visti dagli altri utenti della strada è una priorità per i motociclisti. La K 1600 GTL dotata di questi fari è ancora in forma di prototipo ma è probabile che diventino nel medio termine un accessorio disponibile nell’elenco degli optional, sempre che l’impiego nelle auto si diffonda abbastanza velocemente da abbassarne i costi. Altro travaso di tecnologie dal mondo auto a quello moto è rappresentato dall’head up display integrato nella visiera del casco, sistema presentato sempre da Bmw Motorrad a Las Vegas. Informazioni sul traffico o sul veicolo potranno essere visualizzate dal motociclista senza abbassare lo sguardo verso il cruscotto della moto, così da ridurre le distrazioni ed aumentare la sicurezza.

4) McLaren 675LT JVCKENWOOD Per una casa come McLaren che fa dell’esperienza di guida, quale può essere l’innovazione tecnologica da presentare al Consumer Electronics Show? Semplicemente, il ridurre all’osso l’abitacolo in modo da concentrarsi unicamente sul pilota. Così, grazie alla collaborazione con Kenwood nasce il prototipo McLaren 675LT JVCKENWOOD: cerchi neri come la carrozzeria con acquista dettagli grigi ma le novità sono dentro dove spariscono cruscotto, climatizzatore, sistema di infotainment. Solo gli ausili necessari sono stati mantenuti come funzioni ma sostituiti da alternative più leggere ed immediate. Le informazioni della strumentazione, per esempio, vengono mostrate sul parabrezza tramite un head up display mentre il volante mutuato dalla hypercar di McLaren – la P1 GTR – offre le altre funzioni che devono stare a portata di mano del pilota. Anche gli specchietti retrovisori sono stati eliminati: al loro posto delle telecamere che proiettano l’ambiente dietro alla vettura su un display, così gli occhi di chi guida saranno sempre puntati sulla strada.

5) Ford: avanti sull’auto robot Il CES di Las Vegas è anche l’occasione per annunci interessanti, come quello di Ford che ha triplicato la sua flotta di veicoli autonomi in fase di sperimentazione. Un’accelerazione costante verso quella che sarà di certo la prossima sostanziale rivoluzione nel mondo dell’auto. Display, infotainment, sistemi di assistenza e realtà virtuale, infatti, nulla possono contro quello i vantaggi enormi che ogni automobilista potrà avere dal non dover guidare: molto più tempo a disposizione per fare altro e viaggi più sicuri. O, almeno, si spera: i computer di certo non sbagliano, tutto sta a dar loro le giuste istruzioni.

6) Microsoft Office in macchina Quando l’auto sarà più un’estensione di altri ambienti che un mezzo di trasporto, sarà necessario poter anche proseguire il lavoro lasciato a metà in ufficio: così Harman ha stretto un accordo con Microsoft per portare gli strumenti di Office nel sistema di infotainment delle auto. Ci saranno versioni riviste e corrette del già esistente Office 365 ma anche nuove modalità per la navigazione su Internet. E, per tentare di limitare il problema degli «hacker di auto», Harman acquisirà la società TowerSec, specializzata proprio nella protezione da intrusioni delle auto connesse.

7) Future FFZero1 Sembra la Batmobile in realtà è una sportiva elettrica da 1.000 Cv a guida autonoma. Solo un prototipo, per il momento, ma – secondo i suoi ideatori – anticipa contenuti del prossimo futuro. Come le forme da astronave che presto potrebbero essere replicate su modelli di serie o il modello di business dell’azienda che immagina forme di leasing per il cliente per il quale ci saranno a disposizione fino a 7 modelli diversi di automobile, di volta in volta richiesti in base alle esigenze. Intanto, immaginiamoci di essere «guidati» dal cervellone di questa Future FFZero1, capace di viaggiare fino a 320 km/h e di scattare da 0 a 100 km/h in 3 secondi netti.

8) Guida autonoma, la svolta nel 2020 La guida autonoma è l’obiettivo di molti costruttori di auto e tecnologie, tanto che diversi prototipi già circolano. La promessa della tedesca Bosch è quella di portare su strada auto con questo sistema già a partire dal 2020. Fra quattro anni, dunque, si potranno incrociare le braccia mentre la nostra vettura guidata da un cervello elettronico ci condurrà a destinazione. Solo in autostrada, inizialmente, ma la via è tracciata. Sempre in tema di guida connessa ed autonoma, Bosch presenta la soluzione per chi è abituato a disperarsi alla ricerca di un parcheggio: tramite un sistema di scambio di informazioni fra veicoli, si potrà visualizzare sulla mappa del navigatore o sullo smartphone il posto libero più vicino e abbastanza ampio per l’auto che stiamo guidando. Una soluzione che sarebbe capace di ridurre di molto il traffico urbano ma anche di abbattere i tempi andati sprecati alla ricerca di uno stallo. Fra le tante tecnologie che Bosch ha portato al CES di Las Vegas, anche il sistema di chiamata di emergenza aftermarket. Ormai molti nuovi modelli di auto offrono il cosiddetto e-call, capace di effettuare una chiamata in caso di incidente e di avvisare i soccorsi della posizione GPS dell’automobile. A breve sarà possibile installare un sistema simile su vetture che non ne erano dotate in origine, montando alcuni sensori ed una centralina nella presa dell’accendisigari. Il Retrofit eCall, poi, sarà capace di utilizzare il nostro smartphone per inoltrare quella chiamata che potrebbe salvarci la vita.

parabrezza9) Parabrezza che fa risparmiare energia Può un parabrezza farci risparmiare carburante? Con la tecnologia presentata da Continental a Las Vegas sì. Una pellicola applicata su tutti vetri dell’auto e composta da particelle elettriche potrà diventare oscurata o trasparente a seconda delle necessità: tramite impulsi elettrici, le particelle si disporranno in modo da aumentare o ridurre il passaggio della luce attraverso i vetri e dunque contribuire a portare nell’abitacolo le migliori condizioni. Nelle giornate più calde, i vetri oscurati consentono di utilizzare meno il climatizzatore ed anche in futuro di montare sistemi di condizionamento più piccoli e leggeri, sulle auto dotate di tale pellicola. Risvolti positivi si avrebbero anche sulle auto elettriche: utilizzando meno risorse, aumenterebbe la carica a disposizione del motore e quindi l’autonomia della vettura salirebbe del 5,5%, secondi i calcoli di Continental.

10) Telecamere anti-incidenti L’erede elettrico del mitico furgoncino Bulli non è stata l’unica novità portata da Volkswagen a Las Vegas. La collaborazione con l’azienda hi-tech Mobileye annunciata alla fiera porterà sulle auto tedesche un sistema di riconoscimento delle immagini provenienti dall’ambiente circostante all’auto. Le telecamere, infatti, si limitano a riprendere e trasmettere ad un computer capace di distinguere un pedone da un ciclista o un’altra automobile in sosta da una in marcia: un’operazione banale per un cervello umano, tutt’altro per uno elettronico. Altra novità anticipata da Volkswagen sono i comandi gestuali per interagire con l’elettronica e le funzioni di bordo: non solo a voce, dunque, si daranno istruzioni all’auto del domani ma anche con movimenti convenzionali delle mani.

11) Chevrolet Bolt, l’elettrica economica di Gm In mezzo a tecnologie futuristiche, la Chevrolet Bolt è un’auto fatta e finita: elettrica con un’autonomia di 320 chilometri, somiglia alla Spark ed infatti rappresenta un’auto pensata per le esigenze urbane, seppur con sufficiente carica per uscire dai confini della città e comunque con spazio per 5 passeggeri. Per il momento non sono ancora state divulgate tutte le informazioni tecniche, fatta eccezione per quelle che riguardano le batterie: basta un’ora per raggiungere l’80% della carica completa, un vantaggio importante per non rimanere «a secco». Attraverso i servizi di connessione ed il modulo LTE di cui è dotata si potrà anche verificare a distanza lo stato della carica come anche accendere il condizionatore. Negli Stati Uniti, grazie anche agli incentivi dedicati alle auto elettriche, costerà circa 30.000 dollari, circa 27.600 euro.

di Stefano Marzola “Corriere della Sera”

Share
Share