Ritorna la Serie A con Genoa-Sampdoria: la Juventus trova il Verona, la Roma il Chievo. L’Inter alla prova Empoli, chiude il Napoli

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Per il Milan, treatment contro il Bologna, inizia un mese decisivo tra campionato e Coppa Italia. La Fiorentina cerca di riprendere il filo magico delle vittorie, Allegri vuole chiudere la rimonta

serie-a1) La volata d’inverno Si ricomincia con il derby della Lanterna che, parola di Montella, «vincerà chi è più lucido». Genoa-Sampdoria è l’anticipo della diciottesima giornata, la penultima del girone di andata, che potrebbe chiarire i contorni della volata per lo scudetto d’inverno a cui sono iscritte cinque squadre. L’Inter difende il primato dall’assalto di Fiorentina e Napoli che inseguono a un punto, la Juventus è a tre lunghezze e la Roma a quattro. Vietato sbagliare. Sulla carta l’Inter rischia a Empoli e la Juve dovrebbe avere vita facile con il Verona. Ma le ripartenze, prostate dopo il panettone e le feste, sono sempre un’incognita. Noi la giornata della Befana ve la anticipiamo in sette mosse.

2) Genova, derby da brividi Il derby della Lanterna numero 79 in serie A, il secondo a gennaio, si gioca martedì sera alle 20.45. Dice Gasperini che non può essere la partita della svolta semplicemente perché ogni stracittadina che si rispetti va oltre la classifica. Ma è vero che peserà soprattutto sul Grifone, reduce da 4 sconfitte consecutive e sistemato al confine della zona rossa della classifica. Inoltre, Gasperini è senza lo squalificato Perotti, il suo elemento di maggior talento. La Samp, dopo la vittoria con il Palermo, ha ritrovato tranquillità: ma non basta un raggio di sole a far sparire la tempesta. Partita da brividi. Come sempre. Più di sempre.

3) La Fiorentina cerca il filo magico La Fiorentina di Montella la prima partita dell’anno l’ha sbagliata due volte su tre: perdendo con il Pescara nella prima stagione e l’anno scorso in trasferta a Parma. Sousa va a Palermo domenica alle 15 schierando la formazione migliore con la convinzione e la speranza che il filo magico non si sia spezzato nella sosta. Il Palermo di Ballardini, sinora, non ha incantato ma conta sul fattore casalingo, sul talento di Vazquez e sulla voglia di rivalsa dell’ex Gilardino.

4) Juventus per l’ottava sinfonia Anche la Juve, come la Fiorentina, spera di ritrovare il filo del discorso. La rimontona, sette vittorie nelle ultime sette partite, non può fermarsi contro il Verona, fanalino di coda e ancora a digiuno di vittorie in questo campionato. Allegri non avrà Barzagli e Mandzukic, ma la Juve domenica alle 15 allo Stadium ha le carte in regola per non fallire contro l’ex Delneri.

Roma - Sassuolo5) Roma all’esame (difficile) del Chievo Garcia si gioca la panchina ogni partita, ma la Roma può ancora vincere lo scudetto. La trasferta di Verona, contro il Chievo, domenica alle 15, è più difficile di quanto sembri perché i veneti sono bravi tatticamente e costringono gli avversari ad un calcio dispendioso: basterà il talento per uscire con tre punti dal Bentegodi? Garcia, senza Dzeko squalificato, ci prova con due straordinari contropiedisti: Gervinho e Salah.

6) Il lungo mese del Milan Il Milan non può sbagliare. Gennaio è il mese della verità. Mihajlovic deve scalare la classifica per tentare di inserirsi nella lotta al terzo posto Champions e andare avanti in Coppa Italia approfittando di un calendario più che favorevole. Il primo ostacolo, domenica alle 15 a San Siro, è facile solo all’apparenza. Il Bologna è in crescita e Donadoni un ex da non sottovalutare. Sinisa insiste con il 4-4-2 e in attesa dei rinforzi sul mercato a destra dovrebbe provare il giapponese Honda. In attacco fiducia a Bacca con il giovane Niang.

7) Tridente Inter contro l’Empoli Alle 18 tocca all’Inter, in trasferta contro una delle squadre più in forma del momento. L’Empoli viene da quattro vittorie consecutive con 8 gol all’attivo e solo 2 al passivo. Saponara guiderà il gioco della banda Giampaolo, Maccarone (4 gol nelle ultime due partite) proverà a scardinare la difesa migliore del campionato. L’Inter deve cancellare la sconfitta interna con la Lazio prima della sosta. Mancini è tentato dal tridente Perisic-Icardi-Ljajic. In questo caso Jovetic resterebbe ancora a guardare.

8) Chiude il Napoli (contro il Torino) Tocca a Sarri chiudere la giornata. Il Napoli, nel posticipo delle 20.45, affronta il Torino, una sfida scivolosa anche se i partenopei sono nettamente favoriti. L’allenatore, in attesa di rinforzi sul mercato, va sui soliti noti, affidandosi soprattutto a Higuain. Ventura, per uscire indenne dal San Paolo, deve inventarsi qualcosa.

di Alessandro Bocci “Corriere della Sera”

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