UnipolSai: nei nove mesi utile da 427 milioni di euro, rispetto ai 602 milioni dell’analogo periodo 2015

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UnipolSaiIl Consiglio di Amministrazione di UnipolSai Assicurazioni, riunitosi ieri sotto la presidenza di Carlo Cimbri, ha approvato i risultati consolidati al 30 settembre 2016. Nei primi nove mesi dell’anno UnipolSai realizza un utile netto consolidato pari a 427 milioni di euro, rispetto ai 602 milioni dell’analogo periodo 2015, che aveva beneficiato, nella gestione finanziaria, del realizzo di rilevanti plusvalenze concentrate in gran parte nei primi tre mesi del 2015 e non ripetute nell’anno in corso.
Nel periodo in esame la raccolta diretta assicurativa, al lordo delle cessioni in riassicurazione, ammonta a 9.040 milioni di euro (-11,1% rispetto ai 10.163 milioni registrati nell’analogo periodo del 2015).
Settore Danni
La raccolta diretta al 30 settembre 2016 si attesta a 5.141 milioni di euro (-2,1% rispetto ai 5.252 milioni dei primi nove mesi del 2015), di cui 3.023 milioni (-4,6% rispetto ai 3.169 milioni dei primi nove mesi del 2015) dai rami Auto e 2.118 milioni dai rami Non Auto in crescita dell’1,7% (2.083 milioni dei primi nove mesi del 2015), grazie al buon andamento del business legato alle persone. Positiva anche la nuova produzione del ramo Auto che ha registrato un incremento di 200 mila polizze rispetto ai primi nove mesi 2015. Dal punto di vista della redditività tecnica il positivo andamento registrato nei rami Non Auto ha consentito di compensare gli effetti del continuo calo del premio medio R.C. Auto determinato dalla forte pressione competitiva in atto. In tale contesto, UnipolSai registra al 30 settembre 2016 un combined ratio del 96,0% (96,2% lavoro diretto), rispetto al 95,7% dell’analogo periodo 2015.
Il loss ratio si attesta al 68,6%, in linea con il 68,9% realizzato nei primi nove mesi del 2015.
L’expense ratio è pari al 27,4% (26,7% nei primi nove mesi del 2015).
Il risultato ante imposte del settore è positivo per 381 milioni di euro rispetto ai 653 milioni dei primi nove mesi del 2015 che erano stati fortemente influenzati dalle plusvalenze realizzate nel corso dell’anno.
Settore Vita
Nel comparto si sta accentuando il rallentamento, già registrato nel secondo trimestre 2016, della produzione. Tale fenomeno riferibile prevalentemente al canale della bancassicurazione, è ascrivibile alla politica commerciale adottata dalla Compagnia volta a contenere la produzione di polizze tradizionali su livelli compatibili con l’equilibrio finanziario delle gestioni separate in un’ottica temporale pluriennale.
Nei primi nove mesi del 2016 si registra un volume di raccolta diretta pari a 3.899 milioni di euro, in flessione del 20,6% rispetto all’analogo periodo del 2015 (4.911 milioni). In un contesto di mercato ancora caratterizzato da tassi di interesse molto contenuti, o addirittura negativi sul breve/medio termine, l’offerta commerciale si è conseguentemente orientata verso prodotti di Ramo terzo o Multiramo.
UnipolSai ha raccolto premi nel lavoro diretto per euro 2.210 milioni (-7,1%). In contrazione più significativa la produzione del Gruppo Popolare Vita che, con 1.611 milioni di euro, registra una flessione del 33% rispetto ai primi nove mesi del 2015.
Il risultato ante imposte del settore è positivo per 252 milioni di euro (301 milioni registrati nel corrispondente periodo del 2015).
Settore Immobiliare
L’operatività del settore risente ancora della difficile situazione del mercato immobiliare, e resta incentrata nel recupero e valorizzazione di alcuni immobili in portafoglio, in particolare nella città di Milano.
Il risultato ante imposte del settore al 30 settembre 2016 è negativo per 16 milioni di euro (-90 milioni al 30 settembre 2015).
Settore Altre Attività
Prosegue l’attività di gestione e sviluppo commerciale delle società diversificate, insieme alle azioni di risanamento messe in atto negli scorsi esercizi e, in alcuni casi, ancora in corso. In un contesto di mercato ancora debole nei settori specifici, si conferma l’equilibrio reddituale del comparto alberghiero Atahotels, nonostante il mancato apporto di alcune strutture, per le quali non sono stati rinnovati i contratti di locazione, e in attesa del perfezionamento dell’accordo per l’acquisizione delle attività alberghiere di UNA S.p.A. che consentirà una importante ripresa del fatturato. Il risultato ante imposte del settore è negativo per 13 milioni di euro (-6 milioni al 30 settembre 2015).
Gestione finanziaria
La redditività del portafoglio pur in un’ottica di conservazione del profilo rischio/rendimento degli attivi e di coerenza tra le attività e le passività assunte verso gli assicurati, ha ottenuto nel periodo considerato un rendimento significativo pari al 3,7% degli asset investiti. E’ proseguita, inoltre nei primi nove mesi 2016, la politica di graduale riduzione dell’incidenza dei titoli governativi domestici nell’ambito di una progressiva diversificazione verso un incremento selettivo dei titoli corporate e altre attività finanziarie.
Situazione patrimoniale
Il patrimonio netto ammonta, al 30 settembre 2016, a 6.519 milioni di euro (6.615 al 31 dicembre 2015), di cui 6.188 milioni di euro di pertinenza del Gruppo. La riserva AFS complessiva è pari a 875 milioni di euro (935 milioni al 31 dicembre 2015).
Il margine di solvibilità Solvency II consolidato al 30 settembre 2016 è pari al 169%1 del capitale richiesto, rispetto al valore di 190% al 31 dicembre 2015, per gli effetti prevalentemente derivanti dalla maggior riduzione della curva di sconto delle passività rispetto a quella del mercato obbligazionario. Il margine di solvibilità Solvency II individuale al 30 settembre 2016 è pari al 190% del capitale richiesto.
Evoluzione prevedibile della gestione
Per quanto concerne l’andamento dei business in cui opera il Gruppo, il recente terremoto che, a fine ottobre, ha nuovamente colpito il Centro Italia, ha avuto un impatto marginale. Alla luce di quanto sopra evidenziato e sulla base delle informazioni al momento disponibili, si ritiene tuttavia di poter confermare un positivo risultato al termine dell’esercizio in corso, salvo il verificarsi di eventi eccezionali ad oggi non prevedibili.
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Pubblicazione delle informazioni finanziarie periodiche trimestrali
Le modifiche legislative entrate in vigore in Italia lo scorso 18 marzo 2016 recepiscono gli emendamenti alla Direttiva Transparency dell’Unione Europea ed eliminano l’obbligo di comunicazione dei dati trimestrali al mercato. In data 26 ottobre 2016, con delibera n. 19770, la Consob ha apportato le conseguenti modifiche al Regolamento Emittenti, introducendo in particolare il nuovo articolo 82-ter. In base a questa norma, le società quotate hanno la facoltà di scegliere se pubblicare o meno le informazioni finanziarie periodiche aggiuntive. Qualora scelgano, su base volontaria, di pubblicarle, le società dovranno comunicare al mercato la propria scelta, specificando gli elementi informativi che intendono fornire, in modo che le decisioni adottate risultino chiare e stabili nel tempo. L’eventuale decisione di interrompere la pubblicazione dovrà essere motivata e resa pubblica, acquistando efficacia a partire dall’esercizio successivo.
Le modifiche regolamentari introdotte con la Delibera Consob n. 19770 si applicano a partire dal 2 gennaio 2017. In tale contesto, il Gruppo Unipol ha valutato di proseguire a pubblicare, temporaneamente per il corrente esercizio 2016, su base volontaria e per ragioni di mera continuità con il passato, un’informativa periodica trimestrale analoga in forme e contenuti a quella pubblicata negli esercizi precedenti. In coerenza con le modifiche intervenute nel quadro normativo di riferimento, a partire dal prossimo esercizio il Gruppo Unipol renderà più sintetica e maggiormente focalizzata sul proprio business l’informativa finanziaria trimestrale.
Sul piano formale, l’informativa sarà riportata in un apposito comunicato stampa, il cui contenuto risulterà modificato rispetto al comunicato stampa periodico trimestrale pubblicato fino al 2016. Non sarà invece più pubblicato il Resoconto intermedio di Gestione del Gruppo, conseguentemente non saranno redatti i prospetti patrimoniali ed economici che ad oggi sono parte integrante dell’attuale comunicato stampa.
Pertanto a partire dall’esercizio 2017 il contenuto dell’informativa finanziaria trimestrale volontaria riguarderà almeno i principali indicatori quantitativi di performance quali:
– Andamento premi Danni e Vita;
– Combined ratio;
– Risultato netto di periodo;
– Patrimonio Netto;
– Solvency II ratio.
Il comunicato stampa, che conterrà anche informazioni qualitative sull’andamento dei principali business del Gruppo, sarà approvato dal Consiglio di Amministrazione e sarà pubblicato sul sito del Gruppo secondo le tempistiche della previgente disciplina.
Presentazione dei risultati alla comunità finanziaria
Alle ore 12 di oggi è prevista una conference call nell’ambito della quale analisti finanziari e investitori istituzionali potranno porre domande al Group Ceo e al Senior Management sui risultati al 30 settembre 2016. I numeri telefonici da comporre per assistere all’evento sono: +39/02/8020911 (dall’Italia e da tutti gli altri Paesi), +1/718/7058796 (dagli USA), +44/121/2818004 (da UK). Il file multimediale contenente il commento preregistrato dei risultati è in ogni caso già disponibile nella sezione investor relations del sito del gruppo.
(GD) La Stampa