Dagli analisti a Del Vecchio (Luxottica) giudizi divisi sull’offerta pubblica di scambio

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LEONARDO DEL VECCHIODivide le opinioni l’ops lanciata da Urbano Cairo sul gruppo del Corriere della Sera e della Gazzetta dello Sport: molti analisti ne intravedono le potenzialità ma alcuni non consigliano di acquistare il titolo. Ci sono anche imprenditori che non sono convinti dell’operazione. Intanto, il cda di Rcs non è stato ancora convocato ma «prima o poi si dovrà fare qualcosa», ha dichiarato ieri Gerardo Braggiotti, consigliere di amministrazione del gruppo milanese. Dopo il lancio dell’offerta pubblica di scambio (ops) venerdì da parte di Cairo, «al momento tutto tace», ha confermato Braggiotti ai giornalisti all’uscita dalla sede di Mediobanca (secondo azionista di fatto di Rcs col 6,2%). La proposta di Cairo non convince Leonardo Del Vecchio, patron di Luxottica che non crede che «gli azionisti attuali accettino questo scambio. Ma non so, questo è quello che penso io. Ho letto solo i titoli sui giornali, non ho neanche letto gli articoli». «Ci confrontiamo con tutti se c’è una soluzione che può portare a rendere più forte il gruppo», ha spiegato ieri l’a.d. di Ubi Banca Victor Massiah. «Poi comunque non sono i creditori i decisori finali ma sono gli azionisti e non bisogna mai dimenticarsi una netta separazione dei ruoli fra azionisti e creditori. La nostra banca è solo creditrice» e al momento, secondo Massiah, «non sono previste a breve riunioni tra banche creditrici». Per gli analisti di Borsa ci sarebbero vantaggi dall’operazione. «Giudichiamo positivamente l’ops di Cairo per la sua capacità nel gestire i turnaround delle società», hanno dichiarato da Equita Sim, che ha alzato la raccomandazione su Rcs da hold a buy. «Aggiorniamo le stime, ipotizzando 32-35 mln di euro di maggiori efficienze (6% circa dei costi operativi esclusi i costi del lavoro) e ipotizzando ricavi in leggera crescita (meno dell’1% per cross-selling sulla pubblicità tv-stampa)». Lo scenario più pericoloso? «Il fallimento del deal con il rischio di aumento di capitale, se le banche non concederanno un rifinanziamento» a Rcs. Anche per gli analisti di Kepler Cheuvreux l’offerta su Rcs è «positiva, in quanto consentirebbe a Cairo di rafforzare il suo posizionamento di mercato». L’offerta, secondo gli esperti, «evita esborsi cash per Cairo, che potrebbe mantenere la sua politica del dividendo, e non è troppo diluitiva». Al momento, però, da Kepler Cheuvreux si consiglia di «non accettare l’offerta alla luce della bassa valutazione». Concorda Mediobanca Securities, per cui «la valutazione implicita è piuttosto lontana dal nostro target price» sui 0,96 euro e «il profilo di rischio dell’entità combinata sarebbe piuttosto diverso rispetto alla società stand alone».

Italia Oggi