Il giro del mondo in dieci musei nuovi da scoprire

Share

Da quello della scienza di Rio de Janeiro firmato da Calatrava al mondo dei fratelli Grimm in Germania passando per la Vitreria Glass +A di Venezia o il nuovo edificio del Whitney a New York: i punti d’interesse da aggiungere ai propri viaggi

John WayneC’è la casa nell’Iowa dove, view nel 1907, sovaldi è nato John Wayne, discount leggenda del cinema di tutti i tempi. Oppure il Museu do Amanhã, abbagliante scheggia bianca e ambizioso scrigno della scienza a Rio de Janeiro. E ancora, il Tenderloin museum, che ripercorre la storia di un quartiere storico e turbolento di San Francisco, o un altro scrigno: quello delle storie raccolte e rielaborate dei fratelli Grimm a Kassel, nell’Assia, in Germania, dove hanno a lungo vissuto. Hänsel e Gretel, Cenerentola, Il principe ranocchio, Cappuccetto Rosso, Biancaneve e molte altre celebri favole hanno da poco un nuovo quartier generale. Sono alcuni dei 10 nuovi (o rinnovati) musei che il Guardian ha raccolto in un’ideale Top 10 da visitare per darsi un’alternativa rispetto ai tour tradizionali. Per arricchire cioè i propri viaggi  –  dalla Germania agli Stati Uniti passando per Brasile, Egitto, Italia, Francia e Libano  –  di nuove attrazioni turistiche.
Un giro del mondo fatto di novità che ridisegna in parte il panorama dei musei internazionali. Lì dove Jacob Ludwig Karl e Wilhelm Karl Grimm hanno vissuto fra il 1798 e il 1841, sul fiume Fulda, si sviluppano dallo scorso settembre 1.600 metri quadrati immersi in un parco dove adulti e bambini potranno sedersi al tavolo con i sette nani di Biancaneve o ammirare i manoscritti delle antologie fiabesche compilate dai due linguisti. Sempre in Germania ha appena aperto una struttura piuttosto singolare, dedicata alle arti degli autori perseguitati. Si chiama appunto Centre for persecuted arts, sorge a Solingen, nella Renania settentrionale, e raccoglie – contestualizzandone la realizzazione – opere di pittori, scultori, scrittori e musicisti marchiati come degenerati dai nazisti o perseguitati dai regimi comunisti.

Charleville-MezieresRimanendo in Europa, ma spostandoci in Francia, vale la pena fare una sosta in un’altra struttura appena riaperta e riallestita dopo un lungo restauro. Quella che è stata appena inaugurata a Charleville-Mézières, nelle Ardenne, luogo di nascita di Arthur Rimbaud, uno dei “poeti maledetti”, che vide la luce il 20 ottobre 1854 al 12 di rue Napoléon. Per la prima volta molti dei manoscritti dell’autore di Una stagione all’inferno, che nella poesia cercava l’essenza della realtà, vengono esposti al pubblico, insieme a oggetti – compresi quelli dall’Etiopia: ad Harar il giovane, deluso da Parigi, finì dopo un lunghissimo giro del mondo – che ne raccontano la breve esistenza. Sempre nel Vecchio continente, ma in Italia, c’è da fermarsi a Venezia: a Dorsoduro ha aperto appena un anno fa un singolare museo battezzato Vitraria Glass +A, tra l’Accademia e le Zattere. Un luogo dedicato alla ricchezza della contemporaneità e delle discipline che ne animano le manifestazioni artistiche, con un obiettivo: incoraggiare la partecipazione in una cornice, quella di palazzo Barbarigo Nani Mocenigo, di assoluto prestigio.

Su altre sponde del Mediterraneo c’è da segnalare almeno il nuovo museo aperto al Terminal 3 dell’aeroporto del Cairo, in Egitto, anche se di fatto i lavori non sono terminati (c’è stata una breve apertura all’inizio del mese di dicembre). Dovrebbe contenere, intercettando il flusso di viaggiatori e tentando di fornire una risposta alla crisi nera del turismo, 38 opere esposte ciclicamente dal museo egizio del Cairo come il celebre Scriba seduto conservato appunto al museo della capitale e da non confondere con quello del Louvre, noto anche come Scriba rosso. Si tratta di una scultura su pietra calcarea risalente all’Antico Regno, fra il 2.700 e il 2.192 a. C. Così come la Fondazione Aïshti a Beirut, in Libano, inaugurata a ottobre. Ospita la collezione d’arte contemporanea del businessman locale Tony Salamé – proprietario della catena di negozi di lusso e moda Aïshti – e al momento un’esposizione, curata dall’italiano Massimiliano Gioni (ormai da molti anni curatore del New Museum di New York e della Fondazione Trussardi di Milano), intitolata “New Skin”.

museu do AmanhaPer gli ultimi musei c’è invece da attraversare l’Atlantico. Fermandosi prima a Rio de Janeiro per gustare l’edificio progettato dall’onnipresente architetto spagnolo Santiago Calatrava per il Museu do Amanhã, nuovo polo scientifico da 1.400 metri quadrati inaugurato pochissimi giorni fa sul molo Mauá, nella Baía de Guanabara, e organizzato in diverse esposizioni fra cui quella curata dal fisico e cosmologo Luiz Alberto Oliveira e divisa in varie sezioni: Cosmos, Earth, Anthropocene, Tomorrow e Now. Ultima tappa negli Stati Uniti anzitutto per il Tenderloin museum di San Francisco, candidato a diventare il definitivo polo di rinascita della zona. Poi per il nuovo edificio del Whitney Museum of american Art a New York, firmato da Renzo Piano fra l’High Line park e l’Hudson, che aggiunge quasi 5mila metri quadrati di spazi per le esposizioni dove troveranno spazio la collezione permanente (con nomi come Jeff Koons e Jean-Michel Basquiat) e altre a rotazione. Fino al 7 febbraio è in corso una retrospettiva su Frank Stella. Infine per il museo di John Wayne a Winterset, Iowa, zona dove fra l’altro è stato girato l’evergreen “I ponti di Madison County” di Clint Eastwood e dove sarà esposta ai tantissimi fan che già da tempo visitano la cittadina una ricca selezione di memorabilia del grande attore (all’anagrafe Marion Mitchell Morrison) dai contratti ai premi fino ai costumi di scena.

di Simone Cosimi da “La Repubblica”

Share
Share