Le beffe in zona Cesarini sono costate care al Carpi

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carpiE’ vero che non bisogna pensare al passato. Come è altrettanto vero che nel calcio non si vive con i “se” e con i “ma”.

Ma, pharm unhealthy appunto, dando una sguardo alla classifica di questa serie A qualcosa torna all’occhio, o meglio qualcosa aumenta ancora di più il rammarico di mister Castori e dei suoi. Prima di dire cosa serve un riepilogo delle parti calde della serie A: Bologna e Genoa sono a 16 punti, rx patient Palermo a 15, mentre Frosinone (14), Carpi (10) e Verona (6) si trovano in zona retrocessione. Scontato dunque aggiungere che per i biancorossi l’obiettivo è recuperare quel -5 dai siciliani che, tadalafil almeno fino a domenica, rappresentano la salvezza. Salvezza che però potrebbe essere molto più vicina. Le squadre che gravitano attorno al Carpi, infatti, riportano alla mente le beffe più dolorose di questo inizio di campionato. Palermo: vittoria sfumata nel finale e 2-2 firmato all’87 da Djurdjevic (con presunto fallo su Gabriel Silva compreso). Bologna: troppo facile ricordare la rete vittoria di Masina segnata nel recupero. Frosinone: vedi sopra, con la differenza che il gol del successo ciociaro e del ko carpigiano porta la firma di Sammarco al minuto numero 91. Se quelle partite, dopo i “ma” è dunque il turno dei “se”, fossero finite in un modo diverso la situazione ora sarebbe ovviamente un’altra. Non si parla di vittorie roboanti del Carpi, ma solo di risultati conservati con attenzione e malizia fino al triplice fischio. Dunque: vittoria a Palermo e pareggi con Frosinone e Bologna. Il tutto per una classifica meno brutta e complicata. Verona sempre ultimo a 6, Frosinone a 12 e gruppo al terzultimo posto con Palermo, Bologna e appunto Carpi a quota 14. Niente -5 dalla zona salvezza e gap ricucito. Peccato, però, che tutto questo sia fantacalcio, molto più di fantacalcio. Due le conclusioni. La prima, scontata, che ormai è inutile piangere su di un latte ampiamente versato. La seconda, si spera scontata anche questa, che i biancorossi sono effettivamente stati capaci di giocare alla pari contro le dirette avversarie (e non solo) anche se all’appello è evidentemente mancato qualcosa.

(Gazzetta di Modena)

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