Quagliariello battezza la “cosa anti-Renzi”

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Oggi nasce il nuovo movimento degli ex Ncd. E in Senato parte “Italia 2050” di Samorì e Diaconale

Gaetano-Quagliariello

Gaetano Quagliariello prova a costruire la quarta «gamba» del centrodestra. Questa mattina, no rx hospital infatti, presenterà a Roma il suo nuovo movimento politico dopo aver lasciato il Nuovo Centrodestra. Appuntamento da Illy, il caffè romano a due passi da Montecitorio. Dopo l’esperienza da coordinatore Ncd, search dimessosi per dissidi rispetto alla linea ritenuta troppo filogovernativa del leader Angelino Alfano, il senatore dà appuntamento ai suoi per lanciare la «nuova cosa» di centro alternativa alla sinistra di Renzi.
Quagliariello strizza l’occhio al mondo del centrodestra diffuso: fittiani, ask verdiniani, tosiani, mondo imprenditoriale, associazioni e movimenti sul territorio, e gli viene attribuita anche un’intesa con Corrado Passera di Italia Unica, tanto che in Senato alcuni boatos davano addirittura probabile che se ne facesse una sorta testa di ponte nel Palazzo.

Oggi con l’ex ministro delle Riforme dovrebbe esserci una pattuglia provvisoria di parlamentari: si parla, fra gli altri, di Andrea Augello, Carlo Giovanardi, Luigi Compagna, Eugenia Roccella e Vincenzo Piso (questi ultimi due l’altro ieri alla Camera hanno lasciato il gruppo Ncd per il Misto).
Un primo step, insomma, in vista di un’altra iniziativa volta a ricucire il centrodestra, che si terrà già sabato e domenica prossimi a Orvieto sotto il titolo «Uniti si vince» e dove Quagliariello si troverà insieme a esponenti come Mario Mauro, Flavio Tosi, Francesco Schittulli, e, sul versante FI, Renato Brunetta, Maurizio Gasparri e Paolo Romani. Il progetto è quello del «quarto petalo» del centrodestra, in un’ottica moderata e riformatrice, ma comunque alternativo al Pd di Matteo Renzi. Un obiettivo condiviso anche da una ventina di dirigenti pugliesi Ncd (fra cui Domi Lanzillotta, della direzione nazionale) che ieri hanno lasciato il partito.

Sempre oggi, con l’obiettivo di «riunire le varie sensibilità politiche all’interno del centrodestra e di tutti coloro che si oppongono attraverso la propria azione politica al renzismo dilagante», nasce «Italia 2050 – La nostra Opinione», associazione che sarà presentata alle 15.30 in una conferenza stampa nella Sala Caduti di Nassiriya del Senato, da Giovanni Mauro, senatore del gruppo Gal, Arturo Diaconale, consigliere d’amministrazione della Rai, Gianpiero Samorì, presidente di «Italia 2050», Giannantonio Spotorno, vicepresidente di «Italia 2050» e Francesco Schittulli, di «Italia 2050» per la Regione Puglia. L’obiettivo è allargare il centrodestra a «movimenti portatori di istanze civiche».

R.P. “Il Tempo”

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